Il futuro delle Pro Loco e il rilancio del nostro turismo locale: parla Rocco Franciosa

INTERVISTA ESCLUSIVA – Il futuro degli eventi, delle nostre comunità e il rilancio del nostro turismo.

ivl24 ha incontrato il Presidente del Comitato regionale Pro Loco Unpli Basilicata Rocco Franciosa, per una chiacchierata amichevole e costruttiva.

Presidente Franciosa, come procede il lavoro del Comitato regionale Pro Loco Unpli Basilicata? 
Abbiamo avviato la fase del rinnovo iscrizione annuale al nostro organismo che compie 35 anni dalla prima costituzione del “Comitato regionale Pro Loco Unpli Basilicata provvisorio” che avvenne precisamente il 13 giugno 1986 a Monticchio Laghi (Pz) quando fu organizzato dalla Regione Basilicata il primo convegno regionale delle Pro Loco dal titolo “Ruolo delle Pro Loco nella realtà turistica regionale”, con la partecipazione di circa una trentina di Pro Loco. Ad oggi in Basilicata ci sono circa 120 Pro Loco operanti di cui nel 2019 si sono associate all’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia per il tramite del Comitato lucano 112 Pro Loco. 

Siete una bella realtà a livello regionale, quali sono le prospettive?
Siamo diventati un punto di riferimento per le Pro Loco lucane, la Regione Basilicata e l’Apt Basilicata con cui vi è una strettissima relazione. Questo comporta un alto senso di responsabilità, tante soddisfazioni, ma anche un grande lavoro da parte di tutti i dirigenti regionali, del Consigliere Nazionale e dei Presidenti locali. Dobbiamo riconoscere che quello che siamo oggi è anche grazie al lavoro di quanti l’hanno fondato in particolare i primi Presidenti regionali, Bruno Mario Albano di Pignola e Antonio D’Elicio di Montescaglioso, scomparsi troppo presto, che insieme ad un gruppo di responsabili con sacrifici ed abnegazione, hanno costruito una realtà autonoma, strutturata, rappresentativa, ben vista dagli organismi nazionali e dagli altri comitati regionali.  Abbiamo il compito morale, sociale e culturale di portare avanti e migliorare il nostro ruolo di rappresentanza e coordinamento grazie al fondamentale sostegno della Regione e dell’ Apt Basilicata che ci riconoscono per legge regionale. 

Come stanno le Pro Loco lucane?
Le Pro Loco della Basilicata, per via della pandemia sanitaria, sono costrette come del resto un po’ tutti gli enti del terzo settore a dover rimodulare la loro attività, in alcuni casi abbiamo le mani legate, se si pensa che nel 2020 sono saltate a causa del Covid-19 circa 500 manifestazioni tra cui eventi di piazza e sagre enogastronomiche. Ma con un importante sostegno economico della Regione Basilicata e dell’Apt, non abbiamo smesso di portare avanti la strategica attività di promozione e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale lucano, soprattutto attraverso i canali social che ci consentono di mantenere attiva l’attenzione sui borghi lucani. Non possiamo nascondere che la pandemia sanitaria ci penalizza e non poco, ma non demordiamo, siamo tenaci e speranzosi di riprendere al più presto.

Durante la pandemia tanto impegno da parte dei volontari, campagne social e la sinergia con Lucanum: quali sono i vostri obiettivi?
Nella prima chiusura totale dello scorso anno la generosità delle Pro Loco è stata straordinaria, abbiamo raccolto circa 14 mila euro donati alle raccolte fondi della Protezione Civile e della Bcc Basilicata, circa 5000 mascherine prodotte e/o acquistate e donate, circa 1000 visiere prodotte, circa 10000 porta mascherine donate, oltre all’impiego dei volontari Pro Loco in alcune comunità a supporto dei Comuni per l’assistenza e le varie iniziative sociali. Come Comitato regionale abbiamo prodotto un video promozionale “Viaggio in Basilicata” che sta diventando virale sulla nostra pagina Facebook Pro Loco Unpli Basilicata con oltre 300 mila visualizzazioni e 5000 condivisioni, creato il blog “Io Viaggio Lucano” sul sito www.prolocobasilicata.it che valorizza i 131 borghi lucani e le loro meraviglie. Importante è stata la sinergia stretta con la società iInformatica ideatrice del “Lucanum il gioco con le Pro Loco della Basilicata” e il Caggiulino un simpatico cagnolino alla scoperta della Basilicata con un’attenzione ai bambini costretti a stare a casa, regalando un disegno delle bellezze monumentali, storiche e naturalistiche della Lucania da scaricare e colorare ogni giorno.  Ora stiamo lavorando ad una promozione delle singole realtà locali con la pubblicazione dei video promozionali realizzati dalla Pro Loco e alla collaborazione con l’Associazione Nonne Chef per la rubrica settimanale con La Gazzetta del Mezzogiorno per promuovere le ricette tipiche locali e i prodotti enogastronomici lucani.    

L’estate 2021 può essere la stagione della ripresa?
Siamo cautamente ottimisti e auspichiamo che si dia una forte accelerata alla campagna di vaccinazione, perché bisogna considerare che senza un’immunità diffusa il rischio contagi è dietro l’angolo. Si sta discutendo a livello europeo del passaporto vaccinale che può essere un valido strumento per riprendere l’attività turistica in sicurezza. Nell’estate 2020 abbiamo registrato un’attenzione crescente alle località turistiche lucane, in particolare alle riserve naturalistiche, ai centri storici oltre che alle località marine. Dobbiamo puntare a rafforzare l’attività di accoglienza ed informazione turistica, collaborando con le guide turistiche perché l’importante patrimonio ambientale, i suggestivi paesaggi lucani, i caratteristici borghi rappresentano un grande valore aggiunto su cui dobbiamo puntare. 

Le prospettive future per la vostra attività?
In un momento drammatico per il settore turistico a tutti i livelli, confidiamo nella forte sensibilità dimostrata lo scorso anno dalla Regione e dall’Apt Basilicata e dobbiamo riconoscere al Direttore Antonio Nicoletti, di aver da subito mostrato attenzione al ruolo strategico del volontariato turistico e alle potenzialità delle Pro Loco. Auspichiamo, per farci trovare pronti appena sarà possibile riprendere l’attività, che si rafforzi un virtuoso rapporto programmatico con le istituzioni ai vari livelli con un adeguato sostegno economico utile a migliorare la gestione delle sedi e l’attività di accoglienza, animazione e promozione turistica-culturale. Crediamo che ancora di più in momenti storici negativi come questi bisogna investire in risorse umane, economiche e progettuali, capaci di consolidare quanto di buono fatto e migliorarlo.