LAURIA (PZ) – Il 2026 sarà un anno speciale per l’Italia. Dopo 20 anni il nostro Paese ospiterà per la quarta volta nella sua storia le Olimpiadi. Questa volta, come l’ultima a Torino 2006, sarà una rassegna olimpica di sport invernali. Milano e Cortina d’Ampezzo, le due città simbolo della prossima edizione italiana, vedranno quindi sfidarsi atleti provenienti da tutto il mondo.
I Giochi si apriranno il 6 febbraio con la cerimonia di inaugurazione allo stadio San Siro di Milano, proseguiranno al Forum di Assago con le gare di short track e toccheranno luoghi iconici dello sci mondiale come la pista “Olympia delle Tofane” a Cortina, dove andranno in scena le gare di sci alpino femminile, la Pista Stelvio a Bormio, con lo sci alpino maschile e lo scialpinismo, e la Sudtirol Arena di Anterselva, il tempio del biathlon. Infine, il 22 febbraio, nello splendido scenario dell’Arena di Verona, calerà il sipario su Milano Cortina 2026 con la cerimonia di chiusura.
Il Fuoco di Olimpia, senza la presenza del quale le Olimpiadi non potrebbero svolgersi, da sempre simbolo di passione, inclusione, rispetto e amicizia, è stato acceso il 26 novembre 2025 nella storica città greca culla dei Giochi olimpici, trasportato in Italia con l’uso di una torcia e ora è in viaggio per i borghi e le città più belle dello Stivale alla scoperta della nostra penisola. La fiaccola olimpica, portata in staffetta da 10001 tedofori, al termine di questo viaggio, servirà per accendere i bracieri di Milano e Cortina d’Ampezzo che verranno spenti soltanto al termine delle gare.
I tedofori, selezionati dal Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, sono stati scelti per la loro storia e il loro legame con lo sport e in particolare con le Olimpiadi. Lauria, grazie a uno di questi, sarà protagonista attiva del viaggio della Fiamma! A darcene notizia è stato proprio lui, il prescelto tedoforo, Davide Carlomagno.
Raggiunto dai nostri microfoni, Davide fin da subito non ha nascosto l’emozione che prova e ha sottolineato così l’onore di portare la torcia olimpica: “Sono consapevole di far parte di una grande staffetta collettiva che, portando il fuoco olimpico, contribuirà a diffondere luce ed energia, un’idea di futuro che vuole essere più giusto e inclusivo. Incrociando per le strade i volti gioiosi dei bambini con i loro genitori, in quei minuti eterni che avrò in mano il simbolo più importante dei Giochi, non potrò far altro che ricordare il me bambino che è cresciuto guardando le Olimpiadi e che vedeva in quei tedofori e in quegli atleti degli eroi dei giorni nostri, paladini di speranza e solidarietà tra i popoli. Portare oggi la fiaccola olimpica, mentre la guerra imperversa in varie aree del mondo, è perciò di grande importanza perché è un segno concreto di quello che è lo spirito olimpico, un insieme di valori universali, come rispetto e amicizia, che trascendono la semplice competizione e promuovono la pace tra i popoli.”
Il 21 di questo mese la Staffetta della Torcia ha attraversato il comune di Maratea, ha trascorso i giorni di Natale in Campania e nella giornata odierna rientrerà in Basilicata per una tappa tutta lucana. Giungendo da Avellino, la carovana partirà da Melfi alla volta di Potenza, superando i comuni di Castel Lagopesole, Rionero in Vulture, Venosa, Filiano e Pietragalla. Davide Carlomagno presterà il suo servizio a Venosa, la città che ha dato i natali a Quinto Orazio Flacco, e qui, nel primo pomeriggio, percorrerà 200 metri tra le vie cittadine, con la Fiaccola tra le mani.













































