ROMA — Parte “Nova”, la nuova fase politica del Movimento 5 Stelle, lanciata dal presidente Giuseppe Conte con l’obiettivo di costruire un programma di governo attraverso il coinvolgimento diretto di cittadini e territori. Il progetto, che segue l’Assemblea Costituente del Movimento, punta su ascolto e condivisione per individuare le priorità del Paese.
A illustrarne i contenuti è il deputato Arnaldo Lomuti, che sottolinea come “Nova” miri innanzitutto a definire un programma partecipato e aperto, rilanciando al contempo l’azione politica del M5S in vista del 2026, con il coinvolgimento di società civile e comunità locali.
Al centro del percorso una domanda chiave: “Cosa deve fare il governo della coalizione progressista nei prossimi cinque anni per migliorare concretamente la vita degli italiani?”. Per rispondere, il Movimento adotterà un metodo innovativo, l’Open Space Technology, uno strumento di facilitazione partecipativa che consente anche a gruppi numerosi di affrontare temi complessi in modo aperto e auto-organizzato.
Il modello prevede l’assenza di gerarchie e intermediazioni: niente palco né relatori principali, ma spazi di confronto in cui i cittadini diventano protagonisti, proponendo temi, partecipando a gruppi di lavoro e contribuendo alla stesura di proposte concrete. Tutti gli interventi saranno raccolti in report condivisi, con l’obiettivo di rendere la partecipazione non solo reale ma anche verificabile.
Secondo Lomuti, si tratta di un cambio di paradigma rispetto alle tradizionali assemblee politiche: ogni partecipante avrà lo stesso peso decisionale e la libertà di scegliere come contribuire, senza percorsi predefiniti. “Non si assiste, si costruisce”, è l’impostazione del progetto.
Il percorso è stato avviato a Roma alla presenza di Conte e vedrà anche il coinvolgimento del Movimento 5 Stelle Basilicata, pronto a offrire il proprio contributo a livello territoriale.
“Nova” si propone così come un esperimento di democrazia partecipativa su larga scala, in contrapposizione — sottolinea Lomuti — a modelli decisionali chiusi: “Il Movimento torna tra i cittadini, ascolta le esigenze reali e apre le porte a chi vuole contribuire alle scelte politiche del Paese”.









































