Il partito democratico di Lauria subisce un altro duro colpo: abbandonano Caimo, Cirigliano, Di Lascio e Guerriero

LAURIA (PZ) – Alla nostra redazione è pervenuto il documento che i quattro consiglieri comunali di “Radici e Futuro” – Ester Caimo, Domenico Cirigliano, Nicolò Di Lascio e Lucia Guerriero – hanno consegnato nelle mani del segretario del pd di Lauria Angelo Lamboglia nella direzione cittadina che si sta svolgendo in questi minuti.
Nel documento sotto riportato, integralmente, le ragioni dell’abbandono dei quattro consiglieri di maggioranza, un messaggio chiaro e forte: “non riusciamo più ad avvertire è proprio il calore di quella casa che anche noi con fatica abbiamo contribuito a costruire e che da un po’ mostra atteggiamenti inquisitori, volti più a giudicare che a comprendere, quasi come se si volesse spazzare via chi può avere un pensiero non conforme.”
Abbandono determinato, come si legge in un passaggio del documento, dalle dimissioni della Gagliardi da capogruppo di ‘radici e futuro’ non condivise con nessun consigliere e che porterebbero a “strumentalizzazioni o azioni non condivise volte a creare ‘sgambetti’ alla maggioranza, come quelli messi in campo nei giorni scorsi, con coraggio e lealtà ai nostri principi”, un’azione, quella adoperata dai quattro consiglieri, che rafforza ancora di più la maggioranza del Sindaco Pittella.

Di seguito il documento integrale:

Care/i compagne/i e amiche/i di partito,
è evidente e scontata l’emozione che accompagna questo momento, soprattutto per chi ha da sempre vissuto, come noi, attivamente la vita di partito, ognuno con la propria storia, il proprio percorso, la propria passione.
Non sempre questo Partito ha vissuto momenti felici, anche in passato, ma ha sempre prevalso la capacità di sintesi tra le varie sensibilità politiche che da sempre hanno contribuito ad unire e mai a dividere, a relazionarsi e non a contrastarsi e se il contrasto si è pur verificato non ha mai generato frammentazione, perché l’obiettivo finale dovrebbe essere sempre quello di garantire l’inclusione e mai l’esclusione. Ecco esclusione…mai avremmo immaginato che tale parola risuonasse tra le mura della sezione del partito che per principi e valori si definisce democratico.
E’ inutile rimpiangere i bei tempi del passato dove oltre alla politica c’era il voler condividere le proprie vicissitudini, proprio come si fa in una grande famiglia, dove il capofamiglia o il fratello maggiore comprende le pulsioni, i caratteri, le posizioni di ogni singolo componente rispettando la pluralità, altro principio fondamentale del nostro Partito.
Veniamo, dunque, ai nostri giorni. Abbiamo assistito, in modo così veloce, al venir meno dei principi fondanti del nostro Partito, alla volontà di cancellare una storia, costruita con fatica, non solo di un singolo ma di un territorio e quindi anche nostra. A tale situazione ognuno ha reagito legittimamente seguendo il proprio istinto che in politica non necessariamente è guidato solo dalla ragione o da altro ma anche dal cuore e dalla passione.
E’ proprio questa passione che un anno fa ci fece dire subito “si”, aderendo attivamente ed in prima persona ad un progetto guidato da una figura che per carisma e capacità di mediazione definiamo “leader”, cosa bene diversa “da padrone” (anche i termini in politica hanno un peso). Un progetto civico, plurale che doveva unire, in un momento di grande divisione nel nostro partito.
Con impegno e dedizione, mettendoci faccia e cuore abbiamo condotto una campagna elettorale sposando convintamente il progetto “Radici e Futuro” e non particolari logiche di partito.
Tale impegno e dedizione ci ha ripagato, non solo con il risultato elettorale ma soprattutto con la stima delle persone che oggi ci consente, con orgoglio, di poterli rappresentare nell’istituzione comunale. Ed è quello che continueremo a fare con la passione e la dedizione di sempre.
Quello che invece non riusciamo più ad avvertire è proprio il calore di quella casa che anche noi con fatica abbiamo contribuito a costruire e che da un po’ mostra atteggiamenti inquisitori, volti più a giudicare che a comprendere, quasi come se si volesse spazzare via chi può avere un pensiero non conforme. Un atteggiamento che ha portato all’azzeramento del dibattito e della condivisione, alla mancanza di moderazione negli atteggiamenti e nella linea politica, alla ferma convinzione di poter azzerare la pluralità di voci, alla molto grave mancanza di capacità espansiva.
La lealtà ed il coraggio delle persone non ha come unità di misura il tempo, non risente del prima o del dopo ed ha molti modi per manifestarsi.
Alla luce di ciò, questa sera, evitando strumentalizzazioni o azioni non condivise volte a creare “sgambetti” alla maggioranza, come quelli messi in campo nei giorni scorsi, con coraggio e lealtà ai nostri principi, comunichiamo di abbandonare il Partito Democratico, continuando a coltivare la passione politica che ci ha sempre animato e che merita di essere rispettata, come meritano di essere rispettati i nostri elettori che ci hanno sostenuto sposando con noi la lista “Radici e Futuro”.
Con l’amicizia ed il rispetto di sempre, vi auguriamo buon lavoro.