Il Premier Conte in visita allo stabilimento Fca di Melfi

MELFI (PZ) – Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha da poco lasciato lo stabilimento Fca di Melfi, dove era giunto in mattinata accolto da autorità civili e militari ma soprattutto dall’affetto e dai sorrisi degli operai della casa automobilistica che hanno regalato selfie e sorrisi al Premier.

La visita avvenuta in occasione dell’assemblea pubblica dell’Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica), è stata occasione anche per il Presidente Conte di parlare della situazione inerente all’ Ilva e della fusione tra il gruppo Fca e Psa: “abbiamo aperto un negoziato con Ancelor Mittal: deve svilupparsi e dovete darci un po’ di tranquillità. Abbiamo bisogno – ha aggiunto – di qualche settimana di tempo: ma ci stiamo lavorando. Lo assicuro soprattutto alla comunità tarantina”.

In merito alla suddetta fusione, il Premier ha affermato che “il Governo sta seguendo con grande attenzione e meticolosità l’evolversi della situazione, augurandosi che ciò porti giovamento al reparto automotive e soprattutto stabilità al comparto lavorativo in ogni stabilimento italiano Fca”.

Ma stamani Il Presidente del Consiglio si è anche soffermato sulla situazione maltempo: ” per la protezione del territorio sono stati stanziati undici miliardi su base pluriennale: ora però dobbiamo spendere questi soldi e accelerare con tutte le opere e i cantieri”.

Presente stamani allo stabilimento Fca di Melfi, anche il Presidente della Regione Vito Bardi: “la fabbrica di Fca di Melfi, dove si producono Jeep Renegade e 500X, è l’emblema di un Sud che accetta la sfida dell’innovazione e del lavoro, ma che vuole garanzie su un moderno federalismo che veda tutti gli attori contribuire con pari diritti, pari doveri e pari risorse alla crescita culturale ed economica dell’Italia”. Il governatore lucano ha poi affermato che per la Basilicata, “la questione delle infrastrutture è prioritaria per lo sviluppo, ed è a questa che dedicheremo le risorse disponibili”.

Foto in evidenza Cannone Giovanni ( via facebook)