Il ‘reggae napulitano’ di Jovine al PARCO DELLE STELLE a ferragosto

INTERVISTA ESCLUSIVA – Abbiamo incontrato il dialetto napoletano condito da un sound davvero aspro, forte, vissuto e soprattutto contagioso. Sfumature di musica e note evidenziate in una chiacchierata telefonica con Valerio Jovine, dove ci siamo fatti svelare, con qualche anticipazione la performance musicale al “MadreNaturaFest” che si terrà a ferragosto al Parco delle Stelle a Trecchina (PZ) insieme ad altre band musicali tra live e djset (i sei ottavi, naturalmente Jovine, nausica e arcoreudo) a partire dalle ore 12:00.

Valerio Jovine 44enne e napoletano doc, viene dai 99 posse, cose già risapute, nell’intervista si può apprezzare, senza anticiparla, il suo amore incondizionato per la musica e per la famiglia.

La musica riparte dopo la pandemia: come sono cambiate le prospettive, i concerti, la visione degli artisti?
La musica riparte lentamente dopo questa pandemia che ci ha ci ha creato enormi difficoltà, enormi paure, che comunque purtroppo non è ancora finita, per cui comunque la musica lentamente riparte naturalmente con spettacoli più piccoli e con delle limitazioni dovute proprio al covid-19, ma la cosa fondamentale è che la musica proprio in quanto musica non ha possibilità di fermarsi. La musica deve andare avanti perché fa parte del DNA di ogni persona, che ha bisogno di sentire musica, di sentire le note, quindi sicuramente non possiamo fermarci, possiamo ridurre quello che facevamo fino a poco tempo fa. Ogni musicista sta facendo enormi sacrifici e anche molto spesso il pubblico che deve stare seduto a distanza fa sacrifici, ma la musica deve andare avanti.

Il tuo nuovo singolo è nato in tempo di pandemia, cosa ti ha ispirato dal punto di vista musicale questa brutta parentesi?
Durante la pandemia ho fatto uscire un nuovo singolo che si chiama “l’effetto” un brano che avevo scritto precedentemente alla pandemia, ma che ho reputato giusto far uscire in quel periodo e quindi con tutte le difficoltà di quel momento sono riuscito a farlo uscire su Spotify, sono riuscito a fare un video in casa dove gli attori principali sono i miei figli. Non reputo giusto come dicevo proprio prima di non fermare la musica, di non fermare le note, perché possiamo pensare che questa pandemia ci ha creato e si crea enormi disagi, ma noi dobbiamo essere pronti per ripartire e “l’effetto” davvero mi ha dato grosse emozioni perché ho sentito l’affetto delle persone pur stando chiuso in quattro mura per cui comunque è aumentata la voglia di tornare a fare concerti, di tornare live.

Il tuo “reggae napulitano” ha una storia e una particolarità ben precise. La tua musica continuerà su questo filone?
Per quanto riguarda la musica quello che ho fatto può essere definito “reggae napulitano” e con grande orgoglio lo definisco così anch’io. Per il futuro non mi voglio assolutamente limitare, penso sempre a fare canzoni, poi se sono reggae bene ma se sono un altro genere se cambiano completamente si vedrà. In generale mi piace fare musica per cui ogni canzone che nasce è un po’ come se nascesse da sola. Poi dopo ti confronti riascoltando e capisci se comunque si riferisce a quello che hai già fatto o sei fatto qualcosa di completamente nuovo. La musica è la mia vita, la mia passione, il mio modo di fare per cui continuerò sicuramente a farla. Come sarà purtroppo è per fortuna non posso saperlo ancora.

Cosa presenterai al festival del parco delle stelle?
Al festival del parco delle stelle, nella giornata di ferragosto, presenterò oltre a “l’effetto” che ho scritto in periodo di pandemia anche un altro pezzo che ho scritto quando siamo usciti dal lockdown e che si chiama “io e te”, un pezzo d’amore semplice che ho scritto per mia moglie. Ho pensato che fosse il momento di scrivere un pezzo d’amore anche per distrarci da tutte queste difficoltà che stiamo vivendo, un brano che per chi l’ha ascoltato, facendolo proprio, è un brano semplice che racconta la verità. Al “Parco delle Stelle” come al solito proverò a fare il mio spettacolo e proverò a far divertire la gente come ho sempre fatto con la piccola difficoltà che staremo un po’ più lontano, ma con lo stesso e identico calore di sempre.

Progetti futuri dell’artista Jovine?
I progetti futuri sono come tutti i progetti futuri che ho avuto nella mia carriera quello di fare nuova musica, nuove collaborazioni, lavorare a colonne sonore, insomma continuare a vivere di musica a passo con la musica e con note comunque girano come i miei piedi.

“io e te” – ultimo singolo di Jovine: pezzo d’amore semplice scritto per la moglie