Di Gianni Pittella
EDITORIALE – A tre anni dalla scomparsa di Franco Adamo, il suo ricordo continua a vivere con forza nella memoria collettiva della Basilicata e in quanti hanno condiviso con lui un tratto di impegno politico e umano.
Franco è stato un grande socialista, animato da una passione autentica e instancabile per i valori del socialismo riformista e autonomista. La sua vita è stata interamente dedicata alla politica come servizio, sempre con uno sguardo attento ai bisogni delle persone e al destino della sua terra.
Lo conobbi da ragazzo, ad Albano di Lucania, accompagnando mio padre, suo amico e compagno di tante battaglie. Da quell’incontro nacque un rapporto intenso, fatto di stima, amicizia e condivisione, che nel tempo si è tradotto in un sodalizio politico profondo. Le lotte affrontate insieme restano una parte significativa della storia politica lucana.
Franco Adamo è stato un dirigente apprezzato e rispettato, capace di unire passione e rigore, entusiasmo e coerenza. Ha ricoperto con senso delle istituzioni ruoli importanti – da Sindaco a consigliere e assessore regionale – senza mai interrompere il filo diretto con i cittadini, che considerava il vero fondamento dell’azione politica.
Insieme a Gabriele Di Mauro e ad altri protagonisti di quella stagione, ha incarnato una classe dirigente che ha saputo conquistare credibilità e consenso sul campo, contribuendo a dare forza e prospettiva al socialismo lucano.
Il suo esempio resta un punto di riferimento, soprattutto per i più giovani, chiamati a riscoprire una politica fatta di valori, passione e responsabilità, una vera e propria “religione civile”.
A tre anni dalla sua scomparsa, Franco Adamo continua a indicarci una strada: quella dell’impegno coerente, del radicamento nei territori e della fedeltà ai propri ideali.









































