Di Cesare Albanese, sindaco di Maratea
MARATEA (PZ) – A distanza di una settimana dalla pubblicazione della graduatoria relativa all’avviso pubblico inerente il rilascio di un’unica concessione demaniale marittima per il Porto di Maratea, permane la grande delusione ed un senso di profondo rammarico per la conclusione, seppur ancora provvisoria, di questa procedura.
A nulla sono valsi gli appelli, la raccolta firme dei cittadini e degli ospiti, e l’interessamento delle forze politiche di maggioranza e di parte dell’opposizione. Con assoluta protervia, l’ufficio demanio marittimo si è letteralmente infischiato di tutte le istanze, pervenute da ogni dove, anche di quelle provenienti dalla Presidenza e dagli stessi consiglieri regionali, ed ha proseguito imperterrito nel suo assurdo disegno.
Non voglio più entrare nel merito della vicenda, che è giusto ed opportuno che d’ora in poi resti confinata nelle aule di giustizia, ma, da parte mia, non posso che stigmatizzare questo modus operandi e rimarcare la mancanza di rispetto che vi è stata anche verso lo stesso Presidente e la Giunta. Mi domando se sia normale che l’assessore Pepe abbia tutto questo potere, che tutto gli sia consentito e che possa passare come un rullo sui territori, infischiandosene del loro necessario coinvolgimento.
Nella questione “Porto di Maratea”, infatti, è evidente a tutti che l’assessore non è estraneo all’operato dell’Ufficio, il cui DG, dr. Antonino Altomonte, è suo fido scudiero ed amico; libero professionista prescelto al di fuori dei ranghi della P.A. e che ha dimostrato scarsa attenzione alla tutela dell’interesse pubblico.
Questo modus operandi ha evidentemente creato una profonda frattura con la Città di Maratea e, se l’assessore Pepe continuerà a prendersi gioco dei territori in questo modo, ad esempio sul tema dell’alta velocità, troverà, non solo a Maratea, gli amministratori locali ed i cittadini pronti a difendere con fermezza e fierezza i propri territori.
Mi ha fatto specie sentire il Senatore Durigon, in visita in Basilicata, parlare di coinvolgimento dal basso dei territori: forse si riferiva al Veneto, perché in Basilicata la Lega predica bene, ma razzola malissimo e bada solo a mantenere la pax romana.
Una cosa è certa: da oggi in poi saremo ancora più vigili e pronti a contestare ed impugnare ogni atto che riterremo lesivo degli interessi della Città di Maratea.









































