POTENZA – Il senatore Brescia ricorda con commozione l’onorevole Peppino Gargani, presidente nazionale dell’Associazione ex Parlamentari, scomparso nelle ultime ore. Un ricordo che intreccia il profilo istituzionale e umano di una figura definita “giurista stimato, parlamentare italiano ed europeo di grande valore e persona di profonda umanità”.
“La scomparsa dell’on. Peppino Gargani mi rattrista profondamente, come amico, come collega e come rappresentante lucano dell’Associazione degli ex parlamentari di cui Gargani era presidente nazionale”, afferma Brescia.
Nel suo ricordo emerge il ruolo svolto da Gargani alla guida dell’Associazione, caratterizzato da “autorevolezza, spirito unitario e capacità di coinvolgere tutti”. Un impegno portato avanti fino agli ultimi momenti della sua vita. “Stamattina avrebbe dovuto presiedere l’Ufficio di Presidenza dell’Associazione – sottolinea Brescia – continuando, fino all’ultimo minuto, a difendere con determinazione la dignità del Parlamento, dei parlamentari, in carica e non, e delle istituzioni democratiche”.
Particolare rilievo viene dato anche alla sua ultima relazione al Direttivo dell’Associazione, definita “una sorta di testamento politico-istituzionale”. Tra i temi affrontati da Gargani, il valore della democrazia parlamentare, il ruolo delle donne nelle istituzioni a partire dalle 21 Madri Costituenti, la necessità di una riforma elettorale capace di restituire ai cittadini la scelta dei rappresentanti dei territori, l’attuazione dell’articolo 49 della Costituzione sui partiti politici, oltre alle questioni legate alla giustizia e alla formazione.
“Fino all’ultimo – aggiunge Brescia – si è speso per i legittimi diritti di chi, con onore e disciplina, ha rappresentato il popolo italiano in Parlamento”.
Il senatore, certo di interpretare il sentimento di cordoglio di tutti gli ex parlamentari lucani, cita tra gli altri Tonio Boccia, Peppino Molinari, Lillino Lamorte, Gianpaolo D’Andrea, Tonino Potenza, Mario Di Nubila, Salvatore Adduce, Vito Gruosso, Mario Lettieri, Filippo Bubbico, Gianni Pittella e Gianfranco Blasi.
“Esprimo le mie più sentite condoglianze alla famiglia e a quanti lo hanno avuto come amico. Mi inchino alla sua memoria”, conclude Brescia.










































