Il Sud dimenticato dal Giro d’Italia

EDITORIALE – Le scalate al Monte Sirino. I passaggi sulla splendida costa tirrenica, tra Maratea e Praia a Mare. Gli arrivi a Matera, Pisticci, Viggianello e tanti altri paesi. Tra fiumi di gente, appassionati, tifosi veri e semplici curiosi. Il Giro d’Italia, da sempre, ha portato e porta entusiasmo e gioia nel nostro territorio. Ma quella ventata Rosa non solo sportiva,  simbolo di comunità e aggregazione, quest’anno non toccherà il Sud.

No, l’edizione 2021 della corsa ciclistica più bella del Mondo non passerà per la Basilicata, per la Calabria. Ma neanche per la Sicilia e – se non per un brevissimo passaggio – per la Campania. Un immenso ventaglio di ricchezze paesaggistiche e storiche completamente dimenticato dagli organizzatori della gara. Non vogliamo qui accennare a note polemiche. Non è nel nostro stile, né nella nostra linea editoriale. Vogliamo solo limitarci a sottolineare quanto potrà pesare l’assenza dell’entusiasmo, della bellezza e del fascino del nostro amato Mezzogiorno all’evento, come detto, non solo sportivo in senso stretto. Tutti noi abbiamo in mente l’immagine indelebile delle inquadrature offerte da mamma Rai dall’elicottero al passaggio degli atleti, di fianco a quel mare bello e luccicante della costa, o sulle dolci pendenze delle nostre montagne, o sul verde incontaminato dei nostri parchi. Uno spettacolo, che i commentatori – a margine del racconto delle gesta sportive – sottolineavano estasiati. Spettacolo che faceva – perché no – da volano alle attività imprenditoriali, al turismo, al commercio. Immagini che pubblicizzavano la nostra terra e la rendevano appetibile ai visitatori d’Italia e non solo.

No, quest’anno tutto questo non ci sarà. Il Giro nel 2021 si ferma a Foggia come punto più a Sud. Per poi risalire, verso le montagne mozzafiato del Nord. Anche adesso, come ogni anno, eravamo in trepidante attesa della presentazione del tracciato della corsa, sperando in un passaggio dei “girini”. E pronti a raccontarvi tutto sul posto con i nostri articoli, le nostre interviste e i nostri speciali.

No, quest’anno non sarà cosi. La tv testimonierà altri luoghi. Non meno belli del nostro territorio, certo. Ma il nostro cuore è spezzato. Ripensiamo a tutte le volte che abbiamo detto “domani passa il Giro, che bello!”. Oppure “chissà se riesco a fare almeno una foto…”. Il Giro è anche e soprattutto questo. Almeno qui da noi. Ci auguriamo che sia solo per questa volta. Rivogliamo il Giro. Rivogliamo quelle emozioni. Rivogliamo le immagini del nostro territorio diffuse ovunque. Rivogliamo il Sud.