Dal 6 al 26 agosto il tour culturale europeo ideato dalla scrittrice Martina Marotta attraverserà la regione con incontri dedicati ai diritti umani, alla libertà di espressione e alla condizione femminile in Afghanistan.
LAURIA (PZ) – La cultura come strumento di dialogo, memoria e difesa dei diritti umani. È questo l’obiettivo di “Il vento fra i capelli – Voci di libertà dall’Afghanistan”, il tour culturale europeo che farà tappa in Basilicata con cinque appuntamenti in programma nel mese di agosto, portando al centro del dibattito pubblico la condizione delle donne afghane dopo il ritorno al potere del regime talebano.
L’iniziativa, ideata dalla scrittrice tosco-lucana e Alfiere della Repubblica Martina Marotta, prende spunto dal volume La ragazza dalla Terra di Buddha – La difficoltà di essere Afghana, pubblicato da Accademia di Paestum Edizioni. Il libro nasce come un dialogo con la giornalista afghana Ruqia Sadeqi, costretta a lasciare il proprio Paese per continuare a svolgere liberamente la professione e a difendere i diritti fondamentali.
Il titolo del progetto richiama l’immagine evocata dalla stessa Sadeqi nel momento in cui ha potuto togliere il burqa e sentire nuovamente il vento tra i capelli: un gesto semplice che, per milioni di donne afghane, rappresenta oggi una libertà negata. Da questa testimonianza prende forma un percorso culturale che intende trasformare un’esperienza personale in una riflessione collettiva sui diritti umani, sulla libertà di espressione e sul valore della testimonianza.
Pubblicato in italiano, inglese e francese, il volume raccoglie il racconto diretto della giornalista, corredato da ventinove fotografie realizzate dalla stessa Sadeqi prima dell’esilio in Europa. Attraverso immagini e parole emerge il progressivo annullamento dei diritti delle donne in Afghanistan e il coraggio di chi continua a raccontare la realtà nonostante persecuzioni e minacce. Durante gli incontri, Martina Marotta dialogherà con il pubblico, mentre Ruqia Sadeqi interverrà in collegamento per condividere la propria esperienza.
Il tour lucano prenderà il via il 6 agosto a Lauria, a Palazzo Marangoni (ore 18.30), per poi proseguire il 10 agosto a Rivello, il 16 agosto a Trecchina, il 24 agosto a Rionero in Vulture e concludersi il 26 agosto a Latronico. Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso libero. Particolare rilievo assumerà la tappa di Rionero in Vulture, luogo al quale la giornalista afghana è particolarmente legata per aver vissuto, dopo il suo arrivo in Italia attraverso un corridoio umanitario, in un centro di seconda accoglienza tra Rionero e Ripacandida, esperienza ricordata nel libro con parole di riconoscenza verso la comunità lucana.
L’iniziativa rientra in un progetto culturale europeo triennale che, tra il 2026 e il 2029, porterà la testimonianza di Ruqia Sadeqi in numerose città italiane ed europee, con appuntamenti già previsti anche presso il Parlamento europeo di Bruxelles, la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica, coinvolgendo istituzioni, scuole, università, associazioni e realtà del volontariato.
Il progetto può contare sul patrocinio di numerosi enti e istituzioni, tra cui la Commissione Regionale Pari Opportunità della Basilicata, diversi Comuni e biblioteche lucane, ARCI Basilicata e altre organizzazioni impegnate nella promozione dei diritti umani e dell’inclusione.
«Dove la libertà viene negata, la testimonianza diventa voce – afferma Martina Marotta –. Vogliamo trasformare la cultura in uno strumento di vicinanza umana e responsabilità civile, portando la storia delle donne afghane al centro dell’Europa, partendo dai territori e dalle comunità locali».











































