Incendi a Maratea, Libera Lagonegrese: “Serve fare piena luce, difendere l’ambiente è una battaglia di civiltà”

MARATEA (PZ) – Il Presidio Libera Lagonegrese “Mimmo Beneventano” esprime profonda preoccupazione per i gravi incendi che negli ultimi giorni hanno interessato la costa di Maratea, arrivando a minacciare anche il Cristo Redentore, uno dei simboli più rappresentativi della Basilicata.
Secondo Libera, ogni ettaro di bosco distrutto costituisce una ferita al patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale del territorio. Tuttavia, la ripetizione e l’intensità dei roghi impongono una riflessione che va oltre l’emergenza ambientale, chiamando in causa anche i temi della legalità, della tutela del bene comune e del futuro delle comunità locali.
L’associazione sottolinea come spetterà alla magistratura e alle forze dell’ordine accertare le cause degli incendi e verificare eventuali responsabilità. Qualora fosse confermata la natura dolosa anche di uno solo degli episodi, si tratterebbe, evidenzia il Presidio, di «un gesto criminale che colpisce l’intera collettività, distruggendo un patrimonio che appartiene a tutti».
Libera Lagonegrese rinnova quindi la propria vicinanza alla comunità di Maratea, ai volontari, ai Vigili del Fuoco, ai Carabinieri Forestali, alla Protezione Civile e a tutti gli operatori impegnati senza sosta nelle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza del territorio.
«La difesa dell’ambiente – conclude il Presidio – non è soltanto una battaglia ecologista, ma una battaglia di civiltà. Dove il territorio viene devastato arretra anche il senso della comunità; dove prevalgono il rispetto delle regole e la tutela dei beni comuni cresce invece una società più libera, più giusta e più forte». Da qui l’auspicio che Maratea possa rialzarsi presto, accompagnato dalla richiesta di «verità, responsabilità e una tutela sempre più efficace del suo straordinario patrimonio naturale».

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