Incendi tra Maratea e Praia a Mare: fiamme lungo la Fondovalle del Noce e sul monte Vingiolo, disagi e massima allerta

MARATEA/PRAIA A MARE – Un pomeriggio segnato dagli incendi quello di oggi, lunedì 13 luglio, tra il Lagonegrese e l’Alto Tirreno cosentino, dove due distinti roghi hanno richiesto l’intervento delle squadre di emergenza e provocato disagi alla viabilità.
Il primo incendio si è sviluppato lungo la strada provinciale 585 Fondovalle del Noce, nel territorio di Maratea, al confine con Trecchina. Le fiamme hanno interessato sia il costone roccioso che costeggia la carreggiata sia la vegetazione sul versante opposto, verso il letto del fiume Noce. A causa del fuoco si è verificata anche la caduta di alcuni massi sulla sede stradale, rendendo necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri Forestali e della Polizia Locale di Maratea. Per consentire le operazioni di spegnimento e la messa in sicurezza dell’arteria è stato istituito un senso unico alternato, con inevitabili rallentamenti alla circolazione.
Poche ore dopo un secondo vasto incendio è divampato a Praia a Mare, interessando il monte Vingiolo. Le prime segnalazioni ai servizi antincendio sono giunte intorno alle 16.10, quando una densa colonna di fumo ha iniziato a levarsi dalla montagna. Le fiamme stanno divorando ettari di macchia mediterranea e vegetazione secca, arrivando in prossimità della strada statale 18, senza tuttavia minacciare, al momento, le abitazioni.
Con il sopraggiungere della sera sono stati sospesi gli interventi aerei, mentre le operazioni di spegnimento proseguono esclusivamente da terra. Le elevate temperature e il caldo intenso stanno alimentando il fronte del fuoco, rendendo particolarmente complesse le attività delle squadre impegnate sul posto. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è anche quella dell’origine dolosa del rogo, considerata la rapidità con cui le fiamme si sono propagate.
L’ennesima giornata segnata dagli incendi riporta al centro dell’attenzione un fenomeno che continua a rappresentare una grave minaccia per il patrimonio ambientale del territorio. Oltre ai danni immediati alla vegetazione, ogni estate vaste aree boschive vengono distrutte, con conseguenze che si ripercuotono anche nei mesi successivi, aumentando il rischio di frane, smottamenti e dissesto idrogeologico in occasione delle piogge più intense.

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