Lauria (PZ) – “Si prova solo grande delusione e sconforto nel constatare che, per l’ennesima volta, vengono “rubati” due vasi di piantine fiorite, poste, con un gesto di sincera devozione, sulle due colonnine, accanto alla statua del nostro Beato Domenico!! Se questo gesto è da considerare un furto, cosa possono significare una manciata di €…ammesso che riescano ad alleviare situazioni di indigenza, oggi, purtroppo presenti, pure, nella nostra Comunità!” E’ il commento affidato ai social di Egidio Giordano devoto lauriota che, immaginiamo, abbia constatato questo atto di inciviltà presso la Casa del Beato Lentini nel quartiere storico del Cafaro nel rione superiore di Lauria.
Sempre il signor Giordano riporta una frase di come si sarebbe comportato Don Domenico Lentini che porgendo evangelicamente l’altra guancia avrebbe suggerito questa risposta: “Cari miei devoti, i vostri omaggi, in piante e fiori, non aggiungono alcunché alla mia Lode perenne che innalzo al cospetto di Dio e, neppure, servono a ricordarmi che devo, continuamente, intercedere per voi… Piuttosto, il corrispettivo di questi beni materiali, che pur periscono, offritelo per i tanti poveri e bisognosi! Come ai miei tempi, anche oggi, la Chiesa, attraverso l’opera dei Sacerdoti, devolve, con le CARITAS PARROCCHIALI, beni e denaro che voi, generosamente, ponete nelle loro mani, a chi chiede aiuto! Così riceverete una ricompensa che durerà in eterno!”
“Allora, non resta che il gesto di intolleranza, – conclude Giordano- di dispregio verso un luogo e una Icona molto cara, ancora, a tanti devoti di Lauria, e non solo…!”












































