EDITORIALE – Oggi per la rubrica #InQuarantenaDalleBufale parleremo un po di Scienza e di come funziona. Parleremo della necessità della nostra mente di trovare la strada più breve per spiegare il mondo e di quanto non ci sia nulla di più falso in affermazioni del tipo “La Scienza ha sempre ragione” o che abbia “La verità in tasca.”
Siamo sommersi tutti i giorni da articoli del tipo: “La cioccolata fa bene, lo dice la Scienza”, “Uno studio scientifico conferma che il disordine è sintomo di intelligenza” etc etc.
Se dessi ascolto alla mia amica Manuela dovrei evitare di allungare il brodo perchè tanto “la gente non legge” (di fatto concordo) e chiudere qui questo post usando la famosa “via breve” e postulare che: “Sono totalmente FALSI tutti gli articoli giornalistici che riguardano la Scienza e contengono frasi del tipo “Lo dice la Scienza” e “Uno studio afferma che”. Siccome però non sono mai stato fautore delle cose facili, altrimenti mi sarei sposato a 20 anni e non quasi a 40, percorreremo insieme la strada lunga.
Perchè possiamo ritenere quasi sicuramente falsi articoli che contengono frasi del genere? Per due motivi principali. Il primo è molto semplice, nella Scienza infatti uno studio, UN SOLO STUDIO, non dimostra nulla per due ragioni, sia perchè va ripetuto da altri attori indipendenti che raggiungano gli stessi risultati, sia perchè va “falsificato” in modo da dimostrare che il risultato raggiunto non possa essere raggiunto anche in altri modi. Vi lascio qui il link di un video del ricercatore italiano Dario Bressanini in merito alle leggende sulla conservazione di bevande gassose che spiega indubbiamente meglio di me questo concetto.
Il secondo motivo è altrettanto semplice ma più difficile da verificare perchè occorre del tempo per lavorarci su. Infatti spesso e volentieri questi articoli sono un “copia e incolla” di altri articoli prodotti da altre “testate” spesso tradotte dall’inglese con Google Translate in modo “maccheronico”, è proprio il caso di dirlo.
In tutta questa giungla di copia e incolla e di “ripetizioni” si fa la fine del “Telefono senza filo” si parte da una frase e si finisce con un’altra totalmente diversa, in questi casi infatti spesso non esiste alcuno studio scientifico oppure viene spacciato per studio un articolo volutamente scherzoso. Questo per dire che possiamo sfuggire da queste fake news in modo molto molto semplice. Un articolo tira in ballo la Scienza sbandierando conclusioni molto eclatanti? Non condividere, è una fake news.
Ma perchè siamo così tentati dal seguire la via breve? Perchè il nostro cervello preferisce le spiegazioni semplici? C’è una motivazione evoluzionistica dietro tutto ciò, motivazione che probabilmente ci ha permesso di sopravvivere ai leoni nella savana africana nei primi periodi della nostra evoluzione. Ragionare velocemente e basarci su una risposta breve in base alle nostre conoscenze ci ha permesso di fare una scelta immediata che ci ha consentito di sopravvivere al leone piuttosto che diventare una gustosa bistecca.
Questo comportamento però è assolutamente l’esatto opposto del metodo scientifico, la Scienza infatti non si basa sull’istinto bensì sull’osservazione dei fenomeni e la successiva spiegazione attraverso sperimentazioni riproducibili e falsificabili. E queste regole valgono per tutti gli scienziati ragion per cui la Scienza non ha una “verità assoluta”, come succede ad esempio per la religione, ma ha delle verità che possono essere smentite in qualsiasi momento da una nuova teoria dimostrata da un esperimento riproducibile.
A volte ciò accade perchè lo scienziato ha strumenti che lo scienziato prima di lui non aveva.
Questo nella Scienza è successo diverse volte, vi invito in merito a guardare quest’altro video in cui il dott. Fernando Ferroni, già presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, spiega proprio ciò di cui abbiamo parlato poche righe sopra.
Con questo video vi saluto, per oggi è tutto. A domani.








































