LAURIA (PZ) – E’ una giornata di grandi arrivi e collaborazioni in casa ivl24. Dopo il contributo dell’amico Giacomo Brandi, arriva quello dell'”amicone” Domenico Lamboglia, meglio conosciuto come Sebastien Laphroaig.
Da ieri ha inaugurato la sua rubrica su facebook dal titolo #InQuarantenaDalleBufale e della quale abbiamo deciso come redazione, di portare anche qui su ivl24.
Domenico già nella scorsa primavera si era reso protagonista di un dibattito sulle fake news organizzato dall’allora Presidente Rotary e oggi anche nostro prezioso collaboratore Italo Grillo.
Oggi per la rubrica #InQuarantenaDalleBufale vorrei portare alla vostra attenzione uno degli aspetti cruciali riguardanti la diffusione di fake news. Le immagini.
Quelli che sfruttano la nostra intelligenza per propagare in rete false notizie sanno benissimo quanto ognuno di noi è un po san Tommaso dentro, sanno benissimo quanto abbiamo bisogno di “vedere per credere”. In fondo noi crediamo alle fake news perchè confermano i nostri pregiudizi, confermano ciò in cui crediamo, ma affinché la notizia diventi realmente virale c’è bisogno di una piccola spinta in più, bisogna che essa sia accompagnata da immagini audio o video.
Quasi sempre infatti notizie eclatanti sono accompagnate da immagini altrettanto eclatanti, ma siamo sicuri che quelle immagini riguardano la notizia in oggetto? Siamo sicuri che l’immigrato ritratto in foto mentre fa i suoi bisogni in pubblico sulla metro di Roma sia proprio un immigrato e sia proprio a Roma? Non credo sia secondario saperlo. Ecco allora che in questa nuova battaglia a venirci incontro ci sono due siti e un’app. I siti in questione sono Google Immagini https://www.google.it/imghp?hl=it&tab=wi&ogbl e TinEye https://tineye.com/.
Cosa fanno questi due siti? Nulla di tanto complesso, cercano per noi immagini nella giungla della rete. Di solito usiamo inconsapevolmente questi strumenti per trovare immagini da mandare ai nostri amici per un “Buongiornissimo” o per cercare qualche opera d’arte di nostro gradimento, anni fa usavamo il servizio per scaricare le copertine degli album abusivamente scaricati da eMule (non dite di no, vi conosco ).
Ma come possono tornare utili al nostro scopo? Come possono rivelarci l’autenticità di una foto? Abbiamo detto che questi siti ricercano sul web delle immagini, non abbiamo ancora detto però che possono cercare delle immagini “simili” fra loro, fare cioè una sorta di ricerca al contrario partendo dalle immagini in nostro possesso. A questo punto nulla di più semplice, si va sul sito, si inserisce la foto a corredo della fake news che vogliamo verificare e ci usciranno una serie di foto “simili” se non uguali alla foto che abbiamo inserito. E adesso? E adesso possiamo vedere diversi aspetti di quella foto, in quali siti è stata pubblicata, se è stata ritagliata prima di essere condivisa, se è stata manipolata prima di essere condivisa ma soprattutto QUANDO è stata condivisa. Condividere delle immagini fuori contesto o fuori tempo è molto fuorviante. Proprio prima di scrivere queste righe ho fatto una prova, ho provato a cercare immagini di cibo buttato dagli immigrati, fake news che va spesso di moda, ed ho scoperto che testate come “Il giornale” hanno ricondiviso immagini vecchie e fuori contesto a corredo di simili notizie. Ora per carità non dovete fidarvi di me, dovete fare una prova. Verificare le informazioni è sempre la cosa migliore che si può fare, non esistono guru. Vi avevo parlato di due siti e un’app. Il secondo sito in questione TinEye fa all’incirca la stessa cosa che fa Google Immagini ma ci mette a disposizione alcuni strumenti per darci una marcia in più, ad esempio ci permette di mettere a confronto l’immagine da noi caricata con le altre da lui trovate, per vedere al millimetro se qualcosa non torna. Come tutti sappiamo però ormai la maggior parte del tempo la passiamo sui nostri smartphone, beh Google ha pensato anche a questo. La sua app Google Lens https://play.google.com/store/apps/details… ci permette di fare le stesse cose di cui sopra ma dai nostri smartphone.
Ora vi chiedo… Preferite fare una ricerca che impiega 5 minuti del vostro tempo per verificare una notizia o passare per “ignoranti”, e ci sono andato leggero visto che mi pubblica anche il mio amico Giacomo Jimi Bloisi, agli occhi di chi vi segue sui social?
A voi la scelta. Per oggi è tutto.
Ci rivediamo Lunedì. E come sempre, non condividete questo post prima di averlo letto tutto e verificato a puntino.










































