Iss e Fondazione Kessler: ‘In Basilicata prevalenza al 100% della variante Omicron’

Fonte, Il Sole 24 Ore

POTENZA – La variante Omicron corre in Italia. Gli ultimi sequenziamenti dicono che la variante venuta dal Sudafrica Omicron è prevalente, con l’80,75% di incidenza nel campione sequenziato. Lo attesta la Flash survey, l’indagine condotta dall’Iss e dal ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler.

Variabilità regionale dal 33,3% al 100%

In Italia, dunque, alla data del 3 gennaio, la variante Omicron era predominante, con una prevalenza stimata all’80,75%, con una variabilità regionale tra il 33,3% e il 100%, mentre la Delta era al 19,22% del campione esaminato.

Indagine condotta in 120 laboratori di sanità militare del Paese

Per l’indagine – spiegano dall’Iss – è stato chiesto ai laboratori delle Regioni e Province autonome di selezionare dei sottocampioni di casi positivi e di sequenziare il genoma del virus. Il campione, si legge nel documento, «è stato scelto dalle Regioni e Province autonome in maniera casuale fra i campioni positivi garantendo una certa rappresentatività geografica e, se possibile, per fasce di età diverse». Hanno partecipato all’indagine tutte le Regioni, 120 laboratori regionali e il Laboratorio di Sanità militare e sono stati sequenziati 2.632 campioni.

In Basilicata prevalenza al 100% di Omicron

La prevalenza della variante Omicron ha raggiunto il 100% in Basilicata. Le Regioni dove si segnala una più alta prevalenza di tale variante, dopo la Basilicata, sono il Molise (al 97,8%), l’Umbria (al 93,3%) e la Puglia (al 91,9%). nel Lazio è all’85,4%, in Lombardia all’88,7%. La percentuale più bassa si registra in Valle d’Aosta con il 33,3 per cento.

Ecco dove continua a prevalere Delta

L’unica regione dove continua a prevalere la variante Delta è la valle d’Aosta con il 66,7%. Presenza ancora importante nella provincia autonoma di Bolzano con il 41,7%, in Friuli Venezia Giulia con il 35,4% e in Veneto con il 33,9 per cento.