Italia campione d’Europa: Lauria celebra gli azzurri e non dimentica la promessa del Ct Mancini

LAURIA (PZ) – I riti scaramantici, la solita compagnia con cui guardare la partita, (magari al solito posto dove si sono viste le altre), le unghie rosicate a ogni calcio di rigore e la voce persa nell’urlo liberatorio durante l’ultima parata di Donnarumma.

Anche Lauria, come altri comuni e città italiane, ha celebrato la vittoria del campionato europeo della nostra nazionale, attraverso cori, caroselli d’auto e feste in piazza fino a tarda notte.

Una vittoria che per un attimo ci ha fatto dimenticare le difficoltà di un anno vissuto all’ombra di una pandemia e che ci ha fatto riscoprire un sentimento di unione e forza che mancava ormai da troppi anni.

E’ la vittoria di una nazione che sta cercando di rialzarsi e di ripartire, di un gruppo unito di giovani ragazzi ed esperti senatori, del Presidente Mattarella emozionato e felice in quel di Wembley e del fantastico staff di mister Roberto Mancini.

Già, quel Roberto Mancini che ha ora una promessa da mantenere nei confronti della comunità lauriota, visto il video oramai diventato virale e nel quale promette “la discesa in pullman da Bologna, qualora si fosse vinto l’Europeo”.

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Sentimenti sparsi, gioia, urla, magari anche abbracci ancora spezzati a causa di questo maledetto virus, ma anche post di sfottò verso gli inglesi, i meme con la Famiglia Reale e l’urlo al “diritto” alla pastasciutta, invocato da Leonardo Bonucci.

Persino un trattore ieri sera ha sfilato per le strade di Lauria, tra bandiere sventolanti, gioia e urla di bambini magari alla loro prima gioia europea.

Ma tra i tanti post c’è spazio anche per i ricordi. E c’è chi, rispolverando foto della visita del ct Mancini a Lauria, rivede un abbraccio tra il tecnico e la nostra compianta Giovanna Pastoressa, protagonista in quell’occasione di un intervento su psicologia e sport.

E’ la festa di noi tutti, di chi riparte, di chi si rialza, di chi crede che c’è qualcosa che va oltre il semplice calcio. Soprattutto in tempi non facili come questi…

Foto in copertina, Emidio Olivieri via instagram