Italia Viva Basilicata: in atto la fase di formazione del polo moderato e riformista

POTENZA – “Italia Viva sosterrà i candidati sindaci che hanno scelto di allargare il loro campo di azione all’area moderata e a quella liberale e riformista nei comuni lucani per la quale prosegue, anche in Basilicata, la formazione di un nuovo polo al quale lavoriamo sin dalla nascita del partito: queste amministrative segneranno inevitabilmente una tappa fondamentale dell’entusiasmante percorso che abbiamo intrapreso.

In quasi tutti e 26 comuni che andranno al voto, ad ottobre, nella nostra regione, Italia Viva sarà presente con candidati a sindaco e consiglieri iscritti, ma anche con esponenti della società civile che hanno deciso di scendere in campo, perché da noi sollecitati ad avviare un percorso politico. Percorso che, fuori dagli schemi classici, soprattutto nelle realtà locali, possa realmente puntare a un nuovo modo di fare politica, meno ideologico e più pragmatico, che vada nella direzione dell’efficacia e dell’efficienza amministrativa, perché questo è ciò che ogni comunità richiede, in via prioritaria.”

Lo dichiarano i Coordinatori Regionali Nicola Scocuzza e Rosanna Musacchio Adorisio, insieme ai coordinatori provinciali Fausto De Maria, Alessia Calabrese, Mauro Marino e Valentina Celsi.

“Dai comuni più piccoli a quelli più grandi delle due province lucane, Italia Viva è stata protagonista di intese e alleanze che guardano al futuro, cercando sempre di unire competenza, rinnovamento ed esperienza tecnica, oltre che amministrativa; i percorsi sono stati caratterizzati da forte autonomia delle rappresentanze locali, nel rispetto delle peculiarità delle singole situazioni.

Rimandiamo, pertanto, al mittente i vari tentativi di strumentalizzare le nostre scelte nelle alleanze locali.  

Nessuno, a ben guardare, nei vari schieramenti, può rivendicare di essere stato fedele alle coalizioni del cd. centro sinistra o di centro destra, deteriorate e non più adeguate  alle sfide del presente. In questo particolare momento, le posizioni ideologiche lasciano sempre più spazio alle sensibilità sociali e, nella dimensione comunale, a progetti e proposte che provano a garantire efficenza amministrativa, capacità politica, competenza e soprattutto una visione omogenea delle comunità locali che si andranno ad amministrare.”