MARATEA (PZ) – Come riportato in un post dalla Pro Loco “La Perla” di Maratea, Vanessa Bryant, moglie del compianto campione Nba Kobe, ha fatto tappa nel porto della Perla del Tirreno insieme alle figlie Capri, 3 anni, Bianka, 5 anni e Natalia, 19 anni.
Nell’ultimo mese la donna, 40 anni, è stata impegnata in un tour dell’Italia. Un viaggio in cui Vanessa sta ripercorrendo le zone d’Italia dove il marito visse tra il 1984 e il 1991, anni in cui Joe Bryant militava in Italia. Partendo da Reggio Calabria «una città in cui mio marito ha vissuto quando aveva pressapoco 8 anni», scrive la donna su Instagram.
Dopo Reggio Calabria ci furono Pistoia — Bryant fece lì la prima comunione — e, soprattutto, Reggio Emilia. Kobe — futuro Black Mamba — parlava un italiano perfetto, con un leggero accento toscano. Amava la pasta, in tutti i modi, da abitante del Belpaese. Amava naturalmente il basket, ma all’epoca era quello dei campetti, quello degli amici. Quello del papà da ammirare e sperare di imitare (poi lo supererà anche, ma all’epoca Kobe era solo un bambino).
Ma è proprio nella città dello Stretto che Kobe è sceso per la prima volta in campo su un parquet davanti a un pubblico: lì si esibiva negli intervalli delle partite della Viola, lì si arrampicò una volta su un canestro — raccontano le biografie — e non voleva più scendere. E lì giocava per strada con gli amici calabresi. Poi, anni dopo, la Nba e il sorpasso nella celebrità al padre, fino a diventare il più famoso di sempre.
Dopo Reggio Calabria le Bryant hanno fatto tappa a Maratea, nel porto della località tirrenica e a passeggio per il centro storico cittadino, dove la famiglia appare sorridente e ammaliata dalle bellezze della Perla del Tirreno.








































