L’11 settembre 2024 saranno trascorsi 30 anni dalla morte di Gelsomina Scaldaferri, un lasso di tempo considerevole, eppure il suo ricordo è ancora vivo nella nostra comunità e non solo

EDITORIALE – Noi familiari siamo onorati, orgogliosi e grati al Comune di Lauria, a ivl24 e all’Arci per l’istituzione del Premio Gelsomina Scaldaferri, giunto alla quarta edizione, con il quale si vuole “ricordare e rendere omaggio a una donna, una professionista, un’amica, una pioniera che ha tracciato una strada importante nel futuro del giornalismo lauriota e non solo”. L’appuntamento è per sabato 20 luglio, alle ore 21:30, in Piazza del Popolo-Lauria (Pz)

Alcuni anni fa, leggendo il libro “Paula” di Isabel Allende fui colpita da una frase che mi fece molto riflettere: “Non esiste separazione definitiva finchè esiste il ricordo”. Questa frase accese in me il desiderio di scrivere il racconto della vita di Gelsomina, una vita vissuta in un breve arco di tempo ma con tale intensità da lasciare un’impronta importante, un ricordo indelebile. Nacque, così, il libro “Un ciclone di nome Gelsomina”, nel quale ho cercato di fare rivivere le sue idee e i suoi principi, i messaggi e gli esempi lasciati dalle attività che hanno caratterizzato la sua esistenza. Anche dalla sofferenza della malattia, emergono il suo carattere forte e combattivo, il legame profondo per i suoi cari, la sua indole buona e generosa, il suo amore per la VITA! 

Il Premio Giornalistico e il libro hanno uno scopo: anche i giovani che non hanno avuto il piacere di conoscerla potranno riflettere e soffermarsi a considerare l’importanza di dare senso e valore alla vita, di essere sempre attivi, dinamici, propositivi, costruttori del proprio futuro. 

Nella sua breve esistenza, è questo il messaggio che ha lasciato Gelsomina!

Spesso mi chiedo: il suo entusiasmo, la sua perspicacia, il suo dinamismo quali obiettivi e quali traguardi le avrebbero consentito di raggiungere?

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