La bufala dell’infermiera spagnola positiva 24 ore dopo aver ricevuto il vaccino

Ne hanno parlato tutti i media più importanti e la notizia ha, inevitabilmente, acceso i bias cognitivi dei novax e dei negazionisti, ma la verità non è esattamente così com’è stata raccontata. Il tutto parte da una errata traduzione di di El Pais, dal titolo “Una enfermera que vacunó contra la covid-19 en una residencia de Lleida da positivo por coronavirus”, che tradotto correttamente in italiano diventa: “Un’infermiera che ha vaccinato contro COVID19 in una residenza per anziani di Leida è risultata positiva al Coronavirus”. L’errore italiano è anche duplice perché El pais nel suo articolo spiega chiaramente la dinamica, parlando di un’infermiera che ha preso parte all’equipe di vaccinazione. A 24 ore dalla diffusione errata detta notizia solo una testata, FanPage, ha ammesso l’errore mentre le altre hanno pubblicato nuovamente la notizia attraverso i propri canali social.

L’assudità del caso è motivata anche da un’altra ragione, spiegata dal prof Burioni con un tweet: “Non era stata vaccinata Ma anche se fosse stata vaccinata nessun vaccino sulla terra può conferire protezione prima di due settimane dalla somministrazione perché quello è il tempo che ci vuole per produrre anticorpi. Manteniamo la calma, per piacere.”

Anche in questo caso poniamoci una domanda: esistono le fake news o esiste una informazione superficiale, che insegue (o spesso serve) la propaganda? Una storia come questa ci ricorda inoltre che è fondamentale vaccinare il prima possibile gli operatori sanitari, tra i più esposti al contagio da Covid-19 e ai suoi pericolosi effetti.

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