“La Casa Del Alma Dorada” di Anna Bonetti è uno dei libri presentati nel corso della rassegna “Dieci libri in dieci piazze”.

Da un’idea dell’Associazione Musicale Biagio Fittipaldi.

EDITORIALE – La rassegna, giunta alla seconda edizione, si è realizzata grazie alla collaborazione della Biblioteca Comunale “Rizieri Ferrante”- Lauria e delle associazioni Magna Grecia e Tangram.

Le chiacchierate con gli autori e le autrici dei libri hanno permesso di riscoprire angoli del nostro paese, Lauria, molto accoglienti e suggestivi, spesso poco frequentati e non conosciuti.
Il 7 settembre, è stato scelto, quale luogo di presentazione del libro “La Casa del Alma Dorada” di Anna Bonetti,  la Scalinata “Giordano” , in Largo Plebiscito, da un’idea nata dalla Federazione Musicale Biagio Fittipaldi. Numeroso il pubblico presente. Ha dialogato con l’autrice Marisa Miraglia.


Il libro attrae l’attenzione e l’interesse del lettore dalle prime pagine, perché è scritto in maniera fluida e scorrevole, con un lessico che denota la capacità dell’autrice di osservare l’ambiente, animando e dando voce ad elementi umani, ad oggetti di per sé insignificanti, inconsapevoli testimoni di momenti di vita a volte intensi e a volte pacati e semplici nella loro quotidianità.


Sono tanti e particolari i personaggi che animano il racconto, tutti accomunati dal desiderio di vivere esperienze comuni in una grande casa sul mare, in uno spirito di sincera amicizia, di legami profondi e di vincoli affettivi, che prevaricano il tempo e lo spazio, donando, spesso, fiducia e serenità. 
Ogni personaggio ha la sua storia, reale o fantastica, da raccontare, mettendo il lettore nella condizione di immedesimarsi e di percepire particolari stati d’animo che riconducono alla debolezza e alla fragilità umana , ma che spesso si aprono ad intuizioni e prospettive di speranza, a situazioni di riscatto, tramutandosi, così, in febbrile tensione, in un apparato di avvistamento e di conquista.


Di grande impatto emotivo è anche la magia del ricordo, che a volte sfuma, come accade a Lilia con l’avanzare dell’età, nell’inspiegabile e complessa compagine mentale, annullando sogni e speranze.
 Allora si palesa una verità che bene emerge dai versi di Pablo Neruda, citati a conclusione del libro: 
“Un giorno, questo è certo,/ non ci saremo più, /e chi potrà ricordarsi/ del nostro piccolo mondo insieme?/ Solo io e te, ora possiamo ricordare,/ dopo di noi nessuno. /E sarà come se non fossimo mai stati.”  


Pubblicità