La conoscenza è prevenzione: a Chiaromonte una giornata di sensibilizzazione alcologica

Convegno della Asp con gli studenti per sensibilizzare sull’abuso di alcol

CHIAROMONTE (PZ) – Si è svolta a Chiaromonte la giornata dedicata alla sensibilizzazione contro l’abuso dell’alcol che rientra nel mese della prevenzione. Presso il Presidio Ospedaliero si è tenuto il convegno “La conoscenza è prevenzione” dove gli interlocutori sono stati sensibilizzati sulle trappole dell’alcol che è tra gli elementi più pericolosi nel paniere delle sostanze da abuso. Presenti gli alunni dell’Istituto per i Servizi e l’Assistenza Sanitaria ‘L.Sinisgalli’ di Senise che hanno donato al Centro ‘Luigi viola’ un dipinto con lo slogan della giornata di prevenzione alcologica. Gli studenti hanno avuto modo di constatare, attraverso un visore, ciò che accade ad un soggetto con tasso alcolemico elevato sia che si trovi a piedi sia che si metta alla guida di un mezzo di trasporto. Momenti di alta espressività sensoriale, invece, con la seduta di musicoterapia in grado di ‘curare’ il corpo e la mente di chi fa abuso di sostanze.

Importante la fase convegnistica che ha visto seduti attorno allo stesso tavolo il Sindaco di Chiaromonte Valentina Viola, il Direttore Generale della Asp Basilicata Antonello Maraldo, il Direttore Sanitario Luigi D’Angola, il Direttore del Dipartimento Salute Mentale Pietro Fundone e il Responsabile del centro riabilitazione alcologica Alberto Dattola. Con loro alcuni ex ospiti della struttura che hanno raccontato, attraverso le loro testimonianze, le proprie esperienze di vita costellate dalle tante sconfitte causate dall’essere alcolisti. Solo l’accesso al centro, e quindi alla disintossicazione, ha garantito una possibilità di recupero portandoli ad essere uomini nuovi con tanta voglia di riscatto.

Dagli addetti ai lavori è emersa la necessità di prevenire comportamenti scorretti che possano sfociare nell’abuso di alcol che porta ad una inevitabile compromissione del comportamento psicosociale dell’individuo, al diventare violenti, ma anche ad una alterazione della personalità che può sfociare in aggressività ed infine al deterioramento delle capacità cognitive.

Le problematiche alcol correlate finiscono per riguardare non solo l’individuo ma tutta la sfera familiare e sociale attorno a cui esso ruota, venendone compromessi gli affetti, le amicizie, il lavoro. La fenomenologia dell’abuso di alcol è talmente diffuso che lo stesso Piano Nazionale di Prevenzione 2020-2025 prevede delle linee guida per lo sviluppo di piani d’azione integrata tra i Dipartimenti di prevenzione e promozione della salute, i Dipartimenti per le dipendenze patologiche, gli enti locali, le scuole, le forze dell’ordine e le associazioni.

Nella buona riuscita del percorso di allontanamento dall’alcol hanno un ruolo importante- è stato detto nel corso del convegno- i Cat, i centri di ascolto territoriale in cui le terapie di gruppo risultano curative e migliorative della percezione che si ha di sé stessi. Quanto ai dati, il Centro di Riferimento Alcologico di Chiaromonte ha tracciato un identikit dell’alcolista che è sempre più giovane e con un indice di consumo di bevande alcoliche oltre la media. Si inseriscono, come concausa del problema, un abuso anche di altre sostanza da dipendenza e una forma se pur silente di disturbo della personalità.

Per il Direttore del Centro di Riabilitazione Alcologica Alberto Dattola, “siamo in presenza di un fenomeno particolarmente preoccupante da cui derivano spesso non solo danni alla salute ma anche comportamenti potenzialmente pericolosi che possono indurre il soggetto a far male a sé stesso e agli altri”.

Per il Direttore Generale della Asp Basilicata Antonello Maraldo, “nell’ambito della prevenzione hanno un ruolo fondamentale alcuni contesti legati alle istituzioni locali ed alle scuole che diventano motore di un’aggregazione sana e consapevole in cui dare ascolto alle voci interiori di chi vive un disagio per trovare soluzioni che portino i giovani ad essere consapevoli delle proprie scelte”.