EDITORIALE – Andando avanti negli anni si acquisisce sempre di più la consapevolezza che il tempo a nostra disposizione non è infinito e che il sipario si chiuderà sulla scena della vita.
Nel mio immaginario ho presente il seguente pensiero letto da qualche parte e che fa riferimento alla breve durata della nostra vita rispetto all’eternità : “L’esistenza umana si può paragonare al gesto di affacciarsi alla finestra, guardare un panorama, più o meno bello, e richiudere.”
Anche se breve, tuttavia, la vita è una bellissima avventura che ci vede protagonisti prima come bambini, poi come adolescenti, adulti e anziani.
Viviamo ogni età della nostra esistenza spesso in maniera inconsapevole, sperimentando varie esperienze, facendo numerose conoscenze e acquisendo abilità e competenze che man mano strutturano il nostro carattere, permettendoci di diventare donne e uomini unici capaci di costruire lentamente il nostro volto, la nostra storia. Volto e storia irripetibili e tuttavia complementari a tutte le storie che ci circondano.
Un aspetto che caratterizza la nostra esistenza è l’imprevedibilità, non ci è dato conoscere il futuro: tutto può cambiare da un momento all’altro.
La recente e improvvisa morte del nostro giovane concittadino Donato Boccia, Segretario Generale del Comune di Lauria, ha sconvolto la nostra comunità, facendoci riflettere sulla precarietà che accompagna le nostre esistenze. Prenderne consapevolezza induce ad alcune riflessioni.
Quante volte capita di rimandare un incontro, una telefonata importante, un abbraccio a una persona cara, pensando che ci sarà un’altra occasione, che potremo recuperare domani ciò che non siamo riusciti a fare oggi?
E invece dovremmo pensare che il tempo è prezioso, che è importante saper cogliere un’occasione, perché rimandare potrebbe comportare rimpianto o creare dispiaceri e rimorsi.
Specialmente nei rapporti interpersonali non aspettiamo il momento perfetto per dimostrare alle persone care quanto siano importanti; spesso ci dimentichiamo di quei piccoli gesti che scaldano il cuore: un sorriso, una carezza, un abbraccio.
Non aspettiamo il momento perfetto per dimostrare il nostro affetto, ma perdoniamo, abbracciamo, ridiamo, baciamo, parliamo, amiamo.









































