La lettera della Locantore (PD) ai segretari e commissari di circolo potentini

La segretaria provinciale dei democratici di Potenza, Maura Locantore, scrive ai segretari e commissari di circolo del PD della provincia di Potenza. Una lettera in cui partendo dalle dimissioni del commissario regionale Senatore Stefàno ripropone il percorso degli ultimi mesi e chiede un forte cambio di passo per il futuro dei democratici. Di seguito la lettera integrale.

“Carissime e carissimi,
sento prima di tutto il bisogno di ringraziarvi per il lavoro straordinario che fate, anche in questo particolare momento storico e pur tra mille difficoltà, per garantire la presenza del nostro partito nelle vostre comunità.

Come avete appreso, il Sen. Stefàno si è dimesso qualche giorno fa dall’incarico di Commissario Regionale dopo un lungo periodo di 14 mesi, di cui indubbiamente solo due di essi – quelli del lockdown – non gli hanno concesso di svolgere a pieno il suo mandato.

Tanti e diversi sono stati gli appelli che gli abbiamo rivolto affinché si mostrasse come punto di riferimento dei nostri circoli, molte le occasioni di confronto tematico e programmatico che abbiamo organizzato e in cui la sua costante assenza ha pesato e inciso fortemente, svariate e manifestate, in privato e in pubblico, le mie perplessità sulla sua impostazione di privilegiare il partito degli eletti a quello degli iscritti, inevitabile dunque certificare oggi il fallimento.

Un peggioramento del PD lucano che tutti noi abbiamo avvertito e che quando denunciato con l’intento di porvi rimedio, ha trovato ascolto solo nel gruppo dirigente nazionale, a cui dobbiamo essere grati e che vi assicuro provvederà, già nei prossimi giorni, a nominare un nuovo commissario per dare al PD di Basilicata una guida autorevole e un punto di riferimento certo.

Da questo momento e con una particolare urgenza, siamo chiamati a un lavoro nuovo e insieme dobbiamo impegnarci, ancora e di più, non solo per rinnovare e riformare il nostro amato partito, ma dobbiamo riscrivere il nostro progetto politico per garantire ai lucani un’alternativa, forte politicamente nonché radicata sui territori, all’attuale governo regionale e alle forze di centrodestra che lo sostengono e le cui scelte ingiuste, inique e pericolose non ci consentono di superare l’emergenza sanitaria, men che meno la crisi economica e sociale che lacererà, nonostante alcune misure del governo nazionale e il lavoro meritorio che tanti nostri sindaci e amministratori svolgono a tutela dei cittadini e a cui va la mia gratitudine, in modo profondo e duraturo le nostre comunità.

È davvero ora, e non è più rinviabile, il momento di avere un cambio di passo reale che avendo come direttrici fondamentali la cura delle persone e dei territori, possa ridare al PD la sua storica capacità di essere al centro di una nuova partecipazione effettiva, che partendo dal basso e archiviando ogni forma di velleitario protagonismo dei singoli, sia il terminale delle aspettative dei nostri iscritti e l’interlocutore degli elettori di centrosinistra nonché delle diverse forze sociali ed economiche della nostra regione; solo così il cambiamento non sarà puramente esornativo e saremo in grado di tornare alla politica che sa ascoltare e che prova a offrire soluzioni stabilizzando tutti quei processi che la società ci consegna.

E mi convinco sempre più che il prossimo congresso regionale può e deve essere un’occasione da non sciupare sia per riformare i nostri gruppi dirigenti, archiviando definitivamente l’esercizio dei posizionamenti ideologici e correntizi che, oggettivamente negli ultimi anni hanno impoverito il pluralismo interno e si sono trasformati nei fortini utili a garantire il destino personale, sia per definire la nuova identità del Partito Democratico lucano con l’unico fine di innalzare il confronto tra noi a strumento per mettere in campo una direzione politica che mostri che siamo ancora capaci di comprendere e interpretare i bisogni e anche le tante nuove paure delle persone.

Con l’auspicio di riprendere insieme, ognuno per il proprio ruolo e funzione, quel cammino necessario che ci consentirà di ritrovare le ragioni dello stare insieme sul merito e che solo così ci permetterà nuovamente di avere, in un rinnovato clima di compartecipazione alle decisioni, rappresentanza e consenso, che vi giungano i miei più calorosi auguri di Buon Natale a voi e ai vostri cari.”

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