“La Pace si racconta”, a Lauria la fiaccola della Peace Run

La fiaccola della Sri Chinmoy Oneness-Home Peace Run è giunta questa mattina, 28 giugno 2026, anche a Lauria a margine del convegno “La Pace si Racconta”.

Tedofori provenienti dalle istituzioni, dal mondo dell’associazionismo e dalla società civile si sono ritrovati al CAS, Centro di Aggregazione Sociale “Agnese Scaldaferri”, per un momento di riflessione condivisa sui temi dei diritti umani, della giustizia sociale, della solidarietà e della sostenibilità.

«Ogni anno le nostre fiaccole percorrono circa 40.000 chilometri nel mondo, praticamente la circonferenza della Terra. Camminiamo insieme per dimostrare che le cose che ci uniscono sono molte di più di quelle che ci vorrebbero divisi», ha detto Stefano Cenni, presidente di Peace Run Italia.

Prima che ai tavoli della diplomazia internazionale, prima che con i trattati, la pace inizia dal corridoio di una scuola; questo il principio che guida da oltre un decennio Colors for Peace, organizzazione no-profit nata dalle “ceneri” dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema del 12 agosto 1944: «Tra le vittime di quella strage ci sono anche 130 bambini. E ci sono proprio loro, i bambini, al centro della nostra missione: perché sono il nostro futuro, in qualche caso il futuro delle nostre istituzioni, ed è giusto che la pace sia impiantata in loro come un seme sin dalla primissima infanzia. Non è mai troppo presto per iniziare a parlare di pace». L’impegno di Colors for Peace si concretizza nell’organizzazione di mostre internazionali d’arte infantile: attraverso l’espressione artistica e i disegni, alcuni in allestimento anche questa mattina al CAS, i bambini ci mostrano la loro idea di futuro, il mondo in cui piacerebbe loro vivere un domani: «Per me la pace è un aeroplano. Un giorno imparerò a volare». «Per me la pace è un fazzoletto per dire: “Scusa non volevo farti piangere”».

Noi adulti tuttavia, con le nostre decisioni, e a volte anche con le nostre omissioni, queste promesse le tradiamo sistematicamente. Lo ribadisce senza mezzi termini Giovanni Filizzola, referente del Coordinamento per la Pace Valle del Noce: «L’articolo 11 della nostra Costituzione dice che l’Italia ripudia la guerra. Ce ne dimentichiamo ogni volta che aumentiamo le spese militari, o quando facciamo finta che il Trattato per la Non Proliferazione del Nucleare non esista».

Eventi come “La Pace si racconta” sono ancor più necessari oggi che, con la guerra alle porte di casa, ci stiamo rendendo conto di cosa significhi davvero la parola pace: è dialogo, diritti.

Lì dove la guerra porta distruzione e negazione dell’umano, la Pace costruisce reti, legami, ponti. Nuove strade (anche Lauria presto avrà il proprio Largo della Pace, ndr.) e nuove occasioni di incontro: prossima tappa, in un’ideale marcia di avvicinamento alla Giornata Mondiale della Pace del 21 settembre 2026, il prossimo 21 Luglio per una Giornata della Legalità (a livello nazionale cade il 21 marzo di ogni anno, ndr.) in suffragio di tutte le vittime di mafia.

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