LAURIA (PZ) – Per una sera il tempo si è fermato. Sul prato del “Rodolfo Mignone” di Lauria sono riaffiorati i ricordi di un calcio che ha segnato un’epoca, quello delle sfide tra Cogliandrino e Ruggiero Lauria, protagoniste di pagine indimenticabili del calcio lucano. La “Partita dei Sogni”, organizzata dall’associazione Portatori della Gioia, presieduta da Mariapina Carlomagno, ha regalato emozioni autentiche, riportando in campo tanti protagonisti di venticinque anni fa davanti a un pubblico che ha risposto con entusiasmo.
L’evento, patrocinato dal Comune di Lauria, si è aperto con la partita dei bambini dell’AVIS, simbolo di quei valori di amicizia, partecipazione e solidarietà che hanno caratterizzato l’intera manifestazione. Poi, sotto i riflettori, è arrivato il momento più atteso: il ritorno delle vecchie glorie.
È bastato il fischio d’inizio per avere la sensazione di essere tornati indietro di un quarto di secolo. Da una parte e dall’altra sono tornati a indossare le rispettive maglie giocatori che hanno scritto la storia del calcio locale. Tra i più applauditi Rino Frisenda, autore di una doppietta decisiva, Tiritiello, Cavaliere, il ritorno di mister Alberto Aita sulla panchina lauriota e di mister Ferrante sulla panchina del Cogliandrino in “coabitazione” con mister D’Imperio, i fratelli Messuti, Gigi Boccia e tanti altri protagonisti di stagioni che hanno lasciato un segno indelebile nella memoria sportiva della comunità.
La cronaca racconta della vittoria della Ruggiero Lauria, che si è imposta grazie alle due reti firmate proprio da Frisenda, ma il risultato è passato inevitabilmente in secondo piano. A vincere è stata soprattutto la voglia di ritrovarsi, di rivivere i ricordi di un calcio fatto di passione autentica, appartenenza e legami umani.
Il momento più intenso della serata è arrivato al termine dell’incontro. In un clima di grande raccoglimento e commozione sono state consegnate targhe commemorative in ricordo di dirigenti, allenatori e calciatori che non ci sono più. Un omaggio sentito a uomini che hanno dedicato tempo, passione e sacrifici alle rispettive società, contribuendo a scrivere una parte importante della storia sportiva lauriota.
Nel suo saluto, la presidente dell’associazione Mariapina Carlomagno ha ricordato come la manifestazione fosse molto più di una partita di calcio: «Quello che vivremo è soprattutto un momento di memoria, di amicizia, di solidarietà e di condivisione». Un messaggio che ha trovato piena conferma sul campo e sugli spalti, dove la storica rivalità tra Cogliandrino e Lauria si è trasformata in un unico grande abbraccio nel ricordo di chi ha lasciato un’eredità fatta di sport e valori.
Anche il fine benefico dell’iniziativa ha contribuito a rendere speciale la serata: il ricavato delle offerte raccolte sarà infatti devoluto in beneficenza, confermando ancora una volta come lo sport possa diventare uno straordinario strumento di solidarietà.
Per una notte Lauria ha rivissuto il fascino delle domeniche di una volta. Le maglie storiche, gli applausi dagli spalti, gli abbracci tra ex avversari e le lacrime dedicate a chi non c’è più hanno trasformato la “Partita dei Sogni” in qualcosa di molto più grande di un evento sportivo: una festa della memoria collettiva, capace di unire generazioni diverse nel nome del calcio, dell’amicizia e della comunità.










































