La promessa di Mancini e quel filo azzurro che collega la Basilicata alla Nazionale

Lettera semiseria a Mister Mancini sulla sua promessa di tornare a Lauria una volta vinti gli Europie di calcio.

Caro Mancini,
adesso che l’Europeo è finito (e vinto) dobbiamo parlare.

Hai fatto una promessa e noi lucani, che diamo ancora al valore della stretta di mano, non la dimentichiamo. Siamo fatti così, crediamo ancora che una parola sia un impegno e tu che sei una brava persona sai bene quanto pesino le parole. Ti stiamo aspettando per onorarti, per renderti il giusto tripudio e per restituirti un po’ di quella gioia che il tuo talento, e la tua grande professionalità, ha donato a tutti gli italiani. Al tuo arrivo, quando sarà, troverai una terra che ha già vinto il suo campionato d’Europa, che non ha smesso di credere in quel sogno che in un pomeriggio caldo di settembre è diventato realtà, destino comune. Questa Basilicata può suggerirti molto, insegnarti umilmente come non disperdere questo successo europeo evitando di ripetere gli errori che proprio qui abbiamo fatto, dopo il 2019 e che ci hanno rispediti maledettamente indietro nella storia. Ma abbiamo ancora lo sguardo lungo, siamo fieri e orgogliosi del nostro passato, della nostra appartenenza, e lavoriamo fiduciosi ogni giorno, con disciplina e sudore, al nostro prossimo successo. Proprio come la tua squadra, esattamente come i fantastici ragazzi che hanno dimostrato che una partita di pallone non è mai solo calcio.

Anche se non scenderai in autobus, perché le strade sono ridotte male e la fatica è tanta, così come la pazienza di chi spera che qualcosa possa cambiare – o almeno un po’ di asfalto: non chiediamo troppo – sappi che appena entrerai in questa nostra terra, e lo sai perché ci sei già stato, incontrerai con lo sguardo il volto vero della bellezza, la natura dai colori autentici, “il sole, il sole vero, il sole ferocemente antico” così come lo descrisse Pasolini, il mare che non è mai uguale a sé stesso, una storia fatta di tante storie, la purezza delle nostre dolci parole, il profumo della libertà di poter essere.

Al mondo intero abbiamo dimostrato che la geografia non è più un destino, così come la tua Nazionale ha dimostrato che una finale contro l’Inghilterra, giocata a Wembley, non ha un risultato già scritto, perché bisogna lottare, sudare, crederci, guardare lontanissimo, lì dove solo lo sguardo dei più ostinati sognatori sa arrivare, lì dove sol una sana e concretissima ambizione sa approdare. Ecco perché questa Basilicata è decisamente il tuo luogo ideale, perché è proprio come te. Se guardi bene lo vedi anche tu questo filo azzurro che ci unisce.

Caro Mancini siamo già pronti, non fare anche tu che poi ti fermi ad Eboli.
Ti stiamo preparando una festa talmente grande che sembrerà Capodanno.

Basilicata is in your mind!