EDITORIALE – Figura centrale della politica italiana della Prima Repubblica, Paolo Cirino Pomicino è stato un convinto meridionalista e un riferimento costante per amministratori locali e sindaci, soprattutto negli anni cruciali della ricostruzione post-sisma.
Determinante il suo contributo alla legge 219 del 1981 per la ricostruzione dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980, provvedimento chiave per il rilancio delle aree colpite. Nel corso della sua attività politica si distinse anche per l’attenzione alla gestione dei conti pubblici, promuovendo nei bilanci comunali criteri di equilibrio e contenimento della spesa, in anni segnati da dinamiche spesso fuori controllo.
Esponente di primo piano della Democrazia Cristiana, Pomicino ha sempre rivendicato con coerenza la propria appartenenza politica, mantenendo saldi i riferimenti ideali e personali. Tra questi, il legame stretto e duraturo con Giulio Andreotti, figura simbolo della stessa stagione politica.
“La statura la si vede quando si scende da cavallo”: una frase che sintetizza il tratto distintivo di un protagonista capace di attraversare fasi diverse della vita pubblica, restando fedele alle proprie convinzioni e alla propria storia politica.
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