La storia di Rolando Nannicini avrà uno spazio nel Museo della Deportazione e Resistenza di Prato

LATRONICO (PZ) – Un pezzo della storia di Latronico e di Prato da ieri sera rimarrà anche nella memoria delle future generazioni, perché la storia di Rolando Nannicini avrà uno spazio nel Museo della Deportazione e Resistenza di Prato (unico in Italia) grazie soprattutto ad un lavoro meticoloso di ricerca degli atti del nostro comandante dei vigili Egidio Giordano.

Rolando era un uomo che amava la libertà, confinato a Latronico per le sue idee antifasciste e salvato grazie ad uno stratagemma proprio dai fascisti di Latronico che gli certificarono una malattia grave per non farlo deportare in Germania nei campi di concentramento. Rolando con la fine della guerra, rimase legato per sempre alla comunità di Latronico, e diede la possibilità a tanti latronichesi di andare a lavorare a Prato, e così più di 2000 latronichesi in questi 50 anni sono andati a vivere a Prato.

“Con l’amico sindaco Matteo Biffoni e l’infaticabile assessore Benedetta Squittieri, che ha coordinato tutto questo lavoro, abbiamo deciso di fare iniziative future con il pubblico coinvolgendo anche le nostre scuole per raccontare questa bellissima storia di valori e amicizia”, scrive in una nota il sindaco di Latronico Fausto De Maria.