La storia di Tonino Falcone, il suo amore per il caffè e per la sua Lagonegro ‘da esportare’

LAGONEGRO (PZ) – Ci sono storie di virtuosismo umano e imprenditoriale, destinate a lasciare un segno nella quotidianità dei nostri territori.

In particolare nella nostra area sud lucana, dove c’è la storia di una torrefazione nata per passione da un giovane militare di leva in stanza a La Maddalena e il quale,  nel 1953, scoprì la sua passione per il caffè e per la sua lavorazione.

Quel giovane militare si chiamava Tonino Falcone e veniva da Lagonegro.

Lo scorso 3 aprile l’intera comunità lagonegrese e non solo ne ha pianto la triste dipartita, ma in tutti, giovani e meno giovani, è tangibile il segno della storia umana e imprenditoriale di Tonino Falcone, partita dal padre, titolare di un emporio nel comune ai piedi del Sirino.

Tonino mise a frutto la sua esperienza di “bravo tostatore” maturata negli anni del militare e, una volta tornato nella sua città natale, strinse un accordo con un rappresentante di una torrefazione napoletana, mettendosi in società anche all’insaputa del padre in un primo momento. Attraverso un piccolo gruzzoletto ricavato dagli anni in Sardegna, Tonino iniziò il suo commercio nell’ambito della tostatura del caffè.

Negli anni successivi le ambizioni del giovane Falcone crescono, anche grazie alla qualità del suo caffè e delle sue doti manuali e imprenditoriali, che lo portano a creare una miscela sempre di maggiore qualità e destinata a fare scuola.

Col fratello Nicola, Tonino inizia a prendersi il mercato del caffè nel Lagonegrese, c’è solo qualche problema logistico dovuto alla canna fumaria dal quale fuoriusciva il profumo e l’aroma della tostatura del caffè, la quale si sprigionava per tutta la piazza e il centro di Lagonegro.

Ma la modernità arriva in soccorso di Tonino che grazie al suo giovane figlio 22enne Rosario, acquista un terreno fuori città e si adopera per l’acquisto di macchinari con moderne tecnologie per la torrefazione e miscelazione del caffè. Si conquista anche il mercato estero e ancora oggi riecheggia ovunque il motto “Caffè Falcone non c’è paragone”.

La storia di Tonino Falcone ci insegna la temerarietà e la tenacia dei sogni, che unita alla forza degli obiettivi crea uomini invincibili capaci di far nascere e sorgere realtà importanti e forti in un territorio.

Antonio Falcone detto “Tonino” era un uomo di grande  correttezza,  riservatezza,  umiltà e dedizione viscerale al lavoro, caratteristiche che oggi sono di Rosario, e in generale dell’azienda Falcone.

Venerdì 3 aprile Tonino ci ha salutato, ma Il profumo del suo caffè è  sempre con noi… e se in passato inebriava principalmente Lagonegro, oggi si trova in buona parte della Basilicata, della Puglia, della Calabria, ma anche in Germania, Albania, in Svizzera ed Egitto.

Un saluto affettuoso e sincero a chi, nella sua forza di imprenditore e uomo, ha saputo dare lustro e conoscenza al nostro territorio e non solo

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