EDITORIALE – Tutto il bello che ci aspetta è un viaggio nei luoghi del passato, nell’infanzia che l’autrice definisce come un paese da cui si parte sempre, anche rimanendo per tutta la vita nello stesso posto.
Lorenza Gentile ci offre un nuovo viaggio esperienziale. Dopo la ricerca di Gibellina, dopo l’atmosfera parigina nella cornice della famosa libreria Shakespeare and Company, ci regala ora un pezzo della sua infanzia trascorsa nelle campagne della Valle d’Itria.
Selene, la protagonista, ha trent’anni e non ha ancora trovato la sua strada; tutto quello che fa sembra rivelarsi un fallimento. L’ultima delle sue azioni impulsive è stata l’apertura di un ristorante che dopo le speranze iniziali si ritrova ormai vicino al baratro: le stelle nelle recensioni dei clienti non sono mai positive e Selene non sa né se né come proseguire. Spinta da tanti dubbi e interrogativi, fugge da Milano verso un paesino nel cuore della Puglia, dove ha trascorso gli anni della sua giovinezza. Da questo momento, una serie di vicende le cambierà la vita, trovando, giorno dopo giorno, un nuovo equilibrio e un nuovo senso di sé e di famiglia.
Questa di Lorenza Gentile è una storia che offre un angolo di pace e spiritualità, un momento di sosta in un’epoca contraddistinta dalla velocità e dalla frenesia delle nostre vite. Selene ci prende per mano e ci guida tra gli imprevisti, tra attimi di scoramento e nuove consapevolezze, tra la trappola dell’ “ho sbagliato tutto” fino alla luce in fondo al tunnel.
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