Lagonegro inserita nella rete Alta Velocità: Consiglio comunale approva mozione

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO la mozione riguardante il progetto della tratta ferroviaria Alta Velocità approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Lagonegro, e presentata dal capogruppo di Forza Italia Gianni Mastroianni.

“Ciò Rappresenta un piccolo passo, di un cammino che deve necessariamente vedere la Basilicata e Lagonegro tornare a guardare al futuro con speranza e ottimismo. Forza Lagonegro”, scrive lo stesso Mastroianni

LAGONEGRO (PZ) – Lagonegro ha da sempre rivestito, grazie alla sua posizione di “cerniera” fra la Campania e la Calabria, un ruolo cardine nelle strategie di sviluppo infrastrutturali, in passato anche in tema di collegamenti su tratta ferroviaria. Già con una legge del 29/07/1879 fu approvata la costruzione di due linee ferroviarie, una litoranea (Eboli – Reggio) ed una nell’interno che attraverso il Vallo di Diano e la Valle del Noce, si congiungesse alla precedente a Castrocucco. Il tronco ferroviario Lagonegro – Casalbuono, tratto terminale dei 78,247 Km della Sicignano – Lagonegro, fu inaugurato il 16 maggio 1892, circa 13.500 m da percorrere per quasi la metà in galleria.  Successivamente si continuò ad investire in questa tratta, infatti:

  • All’inizio degli anni ’ 30 le rotaie da 25 kg vennero sostituite con quelle da 36 kg per metro; nel 1938 entrarono in servizio le cosiddette “Littorine” che ridussero drasticamente i tempi di percorrenza, dei 78 Km della Sicignano – Lagonegro, da tre a due ore (in taluni casi anche 1h e 40m), si passò da tre a sei treni in un giorno.
  • Con lo scoppio della guerra, le “Littorine” furono sostituite dalle locomotive 625; esse si rivedranno nel 1956.
  • Delle locomotive a vapore del gruppo 625 rimase in esercizio solo l’unità 042 che presterà servizio regolare fino al 1972/73 con un treno postale
  • Il 1975 porterà l’istituzione di un servizio “celere” tra Lagonegro e Salerno: nasce il diretto 2482 che collegherà i due centri in 2h e 25m (Lagonegro p. 5. 50 / Salerno a. 8.15).
  • Alla fine degli anni Settanta, il tratto terminale tra Casaletto e Lagonegro venne interessato da una serie di eventi franosi in alcune gallerie; tali problemi vennero risolti con lavori di consolidamento poco prima della chiusura, tanto che nel 1981 la linea era stata nuovamente ripristinata nella totalità del percorso, sospesa al traffico ferroviario dal 1987 non è stata più riattivata, ma neanche ufficialmente soppressa.

Il tronco Lagonegro – Castrocucco invece, fu sostituito dalla legge del 4 dicembre 1902 con il tronco Lagonegro – Castrovillari, circa 100 Km, di maggior interesse economico e strategico. Nella legge sulla Basilicata del 31 marzo 1904 fu inserito nell’elenco tra le ferrovie da costruirsi a sezione ridotta. 

La linea Lagonegro – Spezzano – Castrovillari doveva essere proseguita verso nord fino ad Atena Lucana, previa interposizione di una terza rotaia tra quelle del binario già esistente (Lagonegro – Sicignano), e proseguire per Brienza fino a raggiungere Potenza.
Il 27 ottobre 1929 fu inaugurato il tronco Lagonegro – Laino Borgo. Il primo tratto, di 2800 m, congiungeva la stazione di Lagonegro con quella di Rivello, circa 2000 m erano in cremagliera con una pendenza tra l’85 ed il 100 per mille; rimase in esercizio sino al 1° marzo 1952 quando una frana rese inutilizzabile il ponte sul fiume Serra, una superba opera di ingegneria, ad otto archi, alto 55 m e lungo 210 m. 

Altra opera degna di nota è la galleria Rosa (1850 m) ubicata sul tronco Rivello – bivio Latronico che fu chiuso il 1° agosto 1973 quando si verificò il cedimento della volta di una galleria nei pressi della stazione di Rivello; il tronco “Lagonegro – Spezzano – Castrovillari” fu chiuso fino a Spezzano il 18 giugno dello stesso anno. L’esercizio della linea fu definitivamente soppresso nel giugno del 1978; la ferrovia fu disarmata agli inizi degli anni Ottanta.

Da sottolineare che agli inizi degli anni ’50, per conto del Ministero dei Lavori Pubblici, fu redatta una relazione dalla Commissione per lo studio del piano regolatore delle ferrovie. Nella parte seconda (Esame delle proposte di nuove ferrovie), al capitolo IV (Italia Meridionale) si legge alle pagine 102 e 103:

  • Ferrovia Lagonegro-Castrocucco.
  • Ferrovie Lagonegro-Sapri e Lagonegro-Policastro. 
  • Trasformazione a scartamento ordinario della ferrovia Lagonegro-Castrovillari-Spezzano Albanese.

Tutto ciò premesso,

considerato che:

  • è stato reso noto il progetto presentato dall’AD di RFI (Rete Ferroviarie Italiane) Vera Fiorani, nella qualità di Commissario Straordinario per la realizzazione dell’Alta Velocità SA/RC, alla Commissione Ambiente e Trasporti della Camera dei Deputati;
  • il progetto in questione vede finalmente la concreta possibilità che una infrastruttura cruciale per lo sviluppo dell’Italia Meridionale veda coinvolto anche il territorio Lucano. L’ipotesi allo studio, prevede infatti che la suddetta linea ferroviaria vada ad innestarsi su quella a Monte del Vesuvio per scendere nel Salernitano, seguire parte del tracciato della Ferrovia Battipaglia-Potenza-Metaponto, per poi divergere da quest’ultima all’altezza di Eboli e proseguire verso il Vallo di Diano e Lagonegro, seguendo il tracciato dell’Autostrada A2. Giunta a Lagonegro dovrebbe poi dirigersi verso Praia a Mare o, in seconda ipotesi, proseguire con un tunnel nel Pollino, verso Tarsia. In entrambe le opzioni, dovrebbe poi giungere a Reggio Calabria, passando per Cosenza, Lamezia Terme, Gioia Tauro per terminare a Villa San Giovanni;
  • Lagonegro rappresenta l’unico Comune Lucano interessato dal passaggio dell’infrastruttura prevista da questo ambizioso progetto; 
  • il gap infrastrutturale fra le aree che gravitano intorno a Lagonegro (Lagonegrese – Senisese – Vallo di Diano) e le altre, si è notevolmente allargato, comportando un impoverimento economico e di servizi a danno dei cittadini e degli imprenditori,

 il sottoscritto Consigliere Gianni Mastroianni, Capogruppo di Forza Italia,

IMPEGNA IL SINDACO, LA GIUNTA E IL CONSIGLIO COMUNALE A:

  • dichiarare il proprio reale interesse affinché l’opera si realizzi;
  • porre in essere ogni azione volta all’inserimento, nel progetto sopracitato, della Città di Lagonegro come destinataria della realizzazione di una Stazione AV;
  • costituire un tavolo politico-programmatico che insieme ai Parlamentari Lucani, coinvolga tutti i Sindaci del Lagonegrese e delle aree circostanti e le Associazioni interessate; 
  • chiedere al Governo Regionale di adoperarsi con forza in tutte le sedi istituzionali per garantire, tramite la realizzazione della stazione AV a Lagonegro, la legittima necessità del territorio lucano ad avere una fermata della tratta AV di cui si parla.