Lagonegro, la maggioranza difende il sindaco Falabella: “La democrazia non si abbatte”

LAGONEGRO (PZ) – Il gruppo consiliare di maggioranza Lagonegro nel Futuro ha diffuso una nota ufficiale a sostegno del sindaco Salvatore Falabella, dopo la decisione di procedere alla demolizione della propria abitazione di famiglia. Una scelta definita “di altissima responsabilità istituzionale e di profondo valore democratico”, assunta – sottolinea la maggioranza – anteponendo l’interesse pubblico a quello personale.
Nel comunicato si ricorda come, negli ultimi due anni, il primo cittadino sia stato oggetto di una prolungata campagna di attacchi personali e politici, caratterizzata da calunnie, pressioni, lettere anonime e strumentalizzazioni della vita privata, estese anche ai familiari e ai consiglieri comunali di maggioranza. Un clima che, secondo Lagonegro nel Futuro, ha progressivamente sostituito il confronto politico con il logoramento personale.
La decisione del sindaco viene letta come un gesto volto a ristabilire un patto di fiducia con la comunità e a riaffermare un principio ritenuto fondamentale: legalità e trasparenza devono valere per tutti, a partire da chi amministra. “Falabella perde una casa carica di memoria e affetti – si legge nella nota – ma Lagonegro non perde il suo sindaco”.
Nel mirino della maggioranza finisce invece chi avrebbe tentato di “piegare la democrazia attraverso la delegittimazione e la paura”, perdendo credibilità agli occhi della città.
Per queste ragioni, Lagonegro nel Futuro invita la cittadinanza a partecipare alla manifestazione pubblica in programma domenica 18 gennaio, alle ore 12, presso la Villetta comunale, “per difendere insieme la democrazia e il rispetto delle istituzioni”.
“La case si possono ricostruire – conclude la nota – la dignità delle istituzioni no. La democrazia si difende, insieme”.

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