Lagonegro, Manzolillo: “l’atto dell’ex assessore Mastroianni tradisce il patto con gli elettori”

LAGONEGRO (PZ) -La lotta fratricida non mi è mai piaciuta come non mi piace  la rottura di sodalizi politici che troppo spesso si trasformano in faide. Come Amministrazione abbiamo evitato di rispondere, dopo le ingiustificate dimissioni dell’ ormai ex assessore Mastroianni, per evitare di offrire ai lagonegresi il solito squallido spettacolo di volo di stracci fra soggetti che si erano giurati lealtà e per il classico, povero, interesse personale si accoltellano alle spalle. Purtroppo le nostre buone intenzioni non sono state apprezzate, anzi chi è venuto meno al patto di lealtà con noi e con i cittadini, ha inteso addirittura rilanciare attraverso un’ ipocrita dichiarazione, magari richiesta dai suoi nuovi amici”. E’ quanto scritto in una nota dall’assessore all’ambiente e turismo del Comune di Lagonegro, Pina Manzolillo.

“L’assessore Mastroianni è stato, da questa maggioranza, sempre sostenuto e difeso, anche quando non era comodo farlo. La velocità dell’agire di cui si fa vanto ha spesso arrecato anche danni, come dimostrato dai lavori alla pensilina di Piazza della Repubblica  che ha attirato denunce, sempre a danno del Sindaco, da parte dell’ opposizione. Eppure egli, nonostante tutto, nonostante non sia mai stato colpevolizzato, giustifica le proprie dimissioni con la scusa, veramente poco credibile, di un fantomatico immobilismo amministrativo. Egli”, prosegue la nota, “ha sperimentato a proprie, anzi a nostre,  spese quanto la macchina amministrativa subisca dei rallentamenti proprio a causa della spada di Damocle delle denunce dell’opposizione, di cui i dipendenti sono terrorizzati. Da assessore è stato vittima come noi della violenza di attacchi personali subiti da chi oggi, guarda caso, lo acclama”.

“Qualcosa non torna e non può essere ricondotto soltanto ad interessi familiari di cui pretendeva essere garantito. E qui veniamo al piano casa, che è stato “l’incidente” a ridosso del quale sono pervenute le dimissioni. Intendiamoci bene: il piano casa è un provvedimento legittimo che incentiva gli imprenditori edili! Tuttavia”, dichiara l’esponente di maggioranza, “quando pubblichi un bando e l’unico beneficiario, non per sua colpa, risulta essere il fratello di un assessore, si pone sicuramente un problema politico di opportunità, quanto meno rispetto ai tempi ed alla prudenza burocratica, soprattutto considerato il tipo di opposizione, mirato più alla delegittimazione dell’avversario che al bene del paese. Insistere sul punto, tirando in campo, forse, persino l’opposizione, ha assunto il sapore del ricatto e noi non stiamo ai ricatti. Gli interessi che dobbiamo garantire sono quelli della comunità, anche dovendo mettere in secondo piano i nostri e questo deve saperlo bene soprattutto chi rischia di trovarsi in conflitto di interessi per familiari impegnati in imprese private che possono avere rapporti col comune”.

“Tuttavia non crediamo che solo questo abbia potuto determinare l’atto delle dimissioni. Alle pressioni di può resistere restando fedeli al patto suggellato o arrendersi alla complicità o alla sottomissione. Magari non tutti riescono a resistere alle pesanti offese, alle ingiurie, alle minacce social di cui lui, come noi è stato vittima. E questo lo capiamo di più, perché Luciano è stato colpito in maniera violenta e ciò fa male, è imperdonabile! Tuttavia non ci piacerebbe, per la sua dignità non la nostra, vederlo allearsi con chi ha fatto scempio di lui, passando sopra alla sensibilità sua e della sua famiglia. Rino Formica, noto politico italiano, ebbe a dire “la politica è sangue e m….” voi non vedrete rimestare, da noi, né l’uno né l’altra!”, conclude la Manzolillo.