Riceviamo e pubblichiamo dal Gruppo Consiliare di Maggioranza – Lagonegro nel Futuro.
LAGONEGRO (PZ) – Quello rivolto all’Onorevole Maurizio Gasparri è solo l’ultimo episodio di una lunga e vergognosa sequenza di attacchi mirati a destabilizzare l’Amministrazione Falabella e a stravolgere la volontà popolare espressa dai cittadini di Lagonegro nelle ultime elezioni comunali. Già all’indomani della vittoria elettorale del sindaco Salvatore Falabella, sono comparse sui social pagine anonime e sono partite campagne d’odio orchestrate da esponenti dell’opposizione, con un obiettivo chiaro: colpire, umiliare e intimidire il Sindaco e la sua maggioranza, fino a costringerli alle dimissioni. «Un clima di terrore politico e mediatico, che nulla ha a che fare con la dialettica democratica, ma molto con la strategia della delegittimazione personale», si legge nella nota del Gruppo Consiliare di Maggioranza – Lagonegro nel Futuro. Falabella e la sua squadra, premiati dal consenso di una larga maggioranza dei lagonegresi, rappresentano un cambio di passo rispetto a vecchi metodi di gestione della cosa pubblica. «È forse questo il vero motivo di tanto accanimento? Quali interessi si stanno toccando? Quale sistema è stato rotto?», si domandano ancora i consiglieri di maggioranza. In questi due anni e mezzo gli attacchi si sono moltiplicati e intensificati. Post diffamatori, insinuazioni, allusioni, perfino battute omofobe: una spirale di odio orchestrata – è lecito sospettarlo – da una regia unica. E quando le parole non bastano, arrivano le denunce anonime, curiosamente sempre e solo contro i membri della maggioranza. «L’ultimo episodio, quello della cosiddetta “villa abusiva” del Sindaco, è stato strumentalizzato in modo vergognoso», si legge ancora nella nota. Lo stesso Falabella ha chiarito pubblicamente la vicenda, raccontando come l’immobile in questione gli sia stato lasciato in eredità dalla madre, scomparsa prematuramente, quando era ancora poco più che un ragazzo. «Una donna onesta, lavoratrice, che ha fatto sacrifici per garantire al figlio una casa, un rifugio. Non certo una speculatrice edilizia, come qualcuno – in malafede – ha voluto far credere», sottolinea il gruppo consiliare. E allora la domanda sorge spontanea: di cosa dovrebbe essere colpevole il Sindaco? Di essere stato eletto? Di non appartenere al “cerchio magico” del potere locale? La vicenda della sanatoria edilizia, prevista dalla legge e già oggetto di valutazione da parte degli uffici competenti, è stata ora portata persino in Parlamento, con un’interrogazione al Senato. «Un atto che sa tanto di ennesima pressione mediatica e istituzionale su tecnici e funzionari che dovrebbero operare in serenità, senza minacce né condizionamenti», denunciano ancora dal gruppo di maggioranza. «Perché mai un caso locale, amministrativo e in via di regolare esame, dovrebbe meritare un simile clamore politico nazionale? Forse perché chi non riesce a vincere con il consenso dei cittadini tenta di sovvertire l’esito del voto per via giudiziaria e mediatica?», si legge nel comunicato. Il gruppo di maggioranza “Lagonegro nel Futuro” chiede a gran voce l’intervento degli organi inquirenti e del Ministero della Giustizia, affinché venga fatta piena luce su quanto sta accadendo. «Si sollecita l’invio di tecnici terzi e imparziali, individuati da sedi superiori, per valutare la legittimità della sanatoria e ristabilire serenità e verità, a beneficio anche del senatore Gasparri, tirato in ballo da chi, forse, dovrebbe piuttosto chiarire le proprie pendenze con la giustizia», prosegue la nota. «Mai, nella storia recente di Lagonegro, si era assistito a un tale livello di odio e cattiveria politica. Colpire un giovane amministratore per un’eredità familiare, tentando di distruggerlo sul piano personale e morale, è un atto eversivo contro la democrazia locale», conclude il gruppo consiliare di maggioranza, che ribadisce come «i cittadini di Lagonegro abbiano già dimostrato di non essere manipolabili, di non farsi comprare, di voler difendere la propria libertà di scelta. Non tutti, a Lagonegro, sono in vendita. E chi continua a seminare fango e terrore dovrebbe ricordarlo bene».
(Nota del Gruppo Consiliare di Maggioranza – Lagonegro nel Futuro)










































