Lamboglia al ‘Quotidiano’: ‘i test rapidi restano un’incognita, si a un ospedale da campo in area sud’

Di Gianfranco Aurilio per Il Quotidiano del Sud

LAURIA (PZ) – La questione dei test rapidi sta facendo discutere un po’ dappertutto, abbiamo sentito il sindaco di Latronico Fausto De Maria che si è sempre dichiarato favorevole al loro impiego, tanto da acquistarne 100.

Di avviso diametralmente opposto Angelo Lamboglia, sindaco di Lauria, che abbiamo intervistato per sottoporgli questa ed altre questioni.

Sindaco, a differenza del suo collega di Latronico si è espresso contro l’impiego dei test sierologici. Come mai?

«Il sindaco di Latronico avrà ritenuto opportuno percorrere questa strada ma io, se non sono sicuri, non ho intenzione di mettere in giro false negatività o false positività, con tutto quanto potrebbero comportare. Non mi sono espresso contro, ma ho semplicemente ricordato che a definirli non sicuri sono stati il Ministero della Salute e la Regione. Dobbiamo attenerci sempre alle regole, altrimenti succede che la Prefettura interviene per annullare le ordinanze illegittime».

A quali ordinanze si riferisce?

«Mi riferisco alle chiusure dei paesi e ad una serie di interdizioni. Ci sono delle direttive ben precise che regolano l’azione dei sindaci. Tramite l’Anci, come coordinatore, ho ribadito piuttosto che è necessario fare i tamponi nelle strutture sanitarie come nel caso del nostro POD».

Non c’è ancora una data precisa su quando li faranno al POD?

«Ancora no, ma questo era per sottolineare che la regola è fare i tamponi. Voglio sia chiaro che sono aperto ad ogni soluzione ma, allo stesso tempo, non voglio emanare atti tanto per farli ma desidero che portino a risultati certi e che siano legittimi. Bisogna capire che gli atti in difformità delle regole innescano nelle altre comunità preoccupazioni e allarmismo, perché sembra che qualcuno agisca mentre altri se ne stanno a guardare».

In qualità di coordinatore Anci per l’Area Sud, cosa pensa della possibilità che l’Ospedale da campo, donato dal Qatar e funzionale in ottica Coronavirus, possa essere realizzato a Lagonegro?

«Da tempo ormai ho dato la disponibilità di Lauria per un ospedale da campo, per un ampliamento o per un centro di riabilitazione. Io sono rimasto dello stesso avviso, forse qualcuno ha cambiato idea rendendosi conto che negare la disponibilità sia sbagliato. Ho detto pure che possono realizzarlo anche a Lagonegro, o altrove, poiché l’importante è dare una risposta sanitaria ai cittadini dell’Area Sud della Basilicata anche in un’ottica futura per le conseguenze che, inevitabilmente, questa emergenza produrrà. Senza dimenticare la rilevanza che una struttura del genere assumerebbe per il Mezzogiorno».

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