Latronico, concluso oggi il programma di Residenza Artistica ‘Stato in Luogo’

LATRONICO (PZ) – A Latronico (PZ), cittadina immersa nella suggestiva valle del Sinni, nella parte sud-occidentale della provincia di Potenza e ai piedi del Monte Alpi, si è conclusa il 18 maggio 2022, il terzo appuntamento della residenza artistica “Stato in Luogo”, a cura di Giovanni Viceconte, che ha visto soggiornare nella cittadina lucana l’artista veneta Valentina Furian (1989).

La residenza nata nel 2019 nell’ambito del progetto di arte pubblica A Cielo Aperto (sostenuto dall’Associazione culturale “Vincenzo De Luca”, curato da Bianco-Valente e Pasquale Campanella), con l’intento di dare continuità alle tante e diversificate attività che dal 2008 rende la cittadina di Latronico, un luogo dove ammirare una serie di opere site specific ma anche di fruire di workshop, eventi artistici e performativi.

Come avvenuto per gli artisti della prima e seconda edizione del progetto di residenza, invitati dal curatore Giovanni Viceconte, anche questo terzo appuntamento (11 – 18 maggio 2022), è stato immaginato in un periodo dell’anno, diverso da quello estivo, in cui il borgo di Latronico “vuoto” dei suoi emigranti e vacanzieri estivi, sottolinea Viceconte, “lascia spazio a un’atmosfera rarefatta, dove la permanenza temporanea dell’artista si trasforma in un processo di relazioni, esperienze e conoscenze, in cui i confini diventano permeabili e l’esperienza diventa condivisa e condivisibile.  Il tutto, è  legato a un ritmo lento e surreale, fatto da persone, suoni e colori che generano in chi lo vive questo luogo nuove suggestioni e differenti modi di percepire una realtà distante dai contesti quotidiani e dalla frenesia dei centri più popolosi della contemporaneità”.

In questo contesto Valentina Furian ospite presso la residenza per l’arte contemporanea dell’Associazione “V. De Luca”, ha avuto la possibilità di conoscere il territorio guidata da Francesco Puppo, Giuseppe De Luca e da altre personalità e studiosi di Latronico, i quali, gli hanno permesso di approfondire la storia, le tradizioni socio-antropologiche/culturali, ma anche di esplorare il sito preistorico delle Grotte e l’area termale di Calda. Sempre durante i giorni di residenza  la Furian è entrata in connessione  con  il  Monte Alpi, con le sue due cime gemelle “Pizzo Falcone” (1.900 m) e “S. Croce” (1.893 m), tra i rilievi più alti dell’Appennino lucano e una delle aree più interessanti ed intatte dal punto di vista ambientale,  naturalistico e geologico. In particolare ha visionato la lastra di pietra con il Pesce fossile esemplare di Istiophoridae lungo 235 cm, alto 95 cm, risalente a circa 30 milioni di anni fa, a  testimonianza di un ambiente sommerso e riemerso.

L’artista ha anche osservato la presenza sul territorio di animali addomesticati e stabilito diversi momenti di relazione con alcuni degli abitanti della comunità latronichese, con il curatore Giovanni Viceconte e con gli Artisti Bianco-Valente.  La residenza Stato in Luogo, rappresenta un viaggio alla scoperta dei luoghi/territorio ma anche un’immersone alla scoperta di una società e di se stessi, generato da un “insediamento   temporaneo” di una permanenza, atta non solo a fotografare l’esistente di questa realtà ma capace di far emergere e restituire in un flusso d’immagini fotografiche e in movimento, o attraverso azioni performative l’immaginario dell’artista Valentina Furian che, dopo un periodo di sedimentazione dei dati raccolti, svilupperà secondo la sua pratica artistica il rapporto tra uomo- natura in relazione alle regole sociali.