Lauria, 24 aprile, ore 21:45…cinque minuti in libertà

EDITORIALE – Lauria, 24 aprile 2020 ore 21:45. Sono i miei cinque minuti serali che passo sul mio balconcino e in cui mi concedo l’ultima sigaretta del giorno, lontano da pc, smartphone e notizie varie.

A sinistra il rintocco puntuale dell’orologio del campanile di San Giacomo e, sotto di me e in lontananza, il rumore limpido e indisturbato della cascata adiacente al Presepe del ruscello che non ho mai sentito così nitidamente bene.

Penso che anche questa sia libertà, vissuta in un tempo strano e che in altre diverse occasioni ho definito anomalo. Non passa neppure un auto, segno evidente che i laurioti questa “libertà di starsene in casa” la stanno prendendo bene, e soprattutto apprezzo di più le luci che vedo in lontananza da Trecchina e dalla Seta, quasi a volerci fare compagnia insieme.

Anche in questo 2020, in un certo qual modo, stiamo resistendo, e mi tornano alla mente le parole dei miei “saggi”, quei nonni che con i loro racconti sempre significativi e mai tristi (e non è un dettaglio da poco), raccontavano la tragedia della guerra sempre con quella prospettiva legata alla speranza e alla vittoria finale.

Ed ecco perché penso che, questo 25 aprile 2020, sia il più significativo che sto vivendo sulla mia pelle, perché nel mio piccolo sto apprezzando in pieno e in maniera concreta, e allo stesso tempo elementare, il mio concetto di libertà.

La libertà di non poter incontrare un amico a fine viale, la libertà di starmene a casa e ascoltare un album che mi piace o leggere un libro, ma soprattutto la libertà di sperare che tutto si risolva per il meglio e di credere che ne usciremo.

Apprezzo le piccole cose e forse sto diventando “un inguaribile romantico” (parafrasando Vasco), ma questo è oggi per me il 25 aprile, pensare che nessun sacrificio è vano…piccolo o grande che sia e, ovunque ci sia responsabilità, ci sarà sempre spazio anche per una piccola speranza.

La sigaretta è finita e rientro in casa, un’altra giornata è passata…ma già so, che quelle a venire, non saranno più uguali alle altre già trascorse…

Buon 25 aprile a voi…

(Foto in copertina, Viva il 25 Aprile! Modena, 1978 – ©Eredi di Luigi Ghirri)