Lauria celebra il suo Castello Ruggero

EDITORIALE – Nell’ambito della XXIII edizione delle GIORNATE NAZIONALI dei CASTELLI si è tenuto, nella Sala Consiliare del Municipio di Lauria, il convegno “Il castello Ruggero di Lauria. Il restauro e la valorizzazione”. Il nostro castello Ruggero è stato individuato quale roccaforte simbolo per la Regione Basilicata.

Un pubblico prevalentemente giovane, grazie alla presenza degli studenti del Liceo Classico “N. Carlomagno” di Lauria, ha seguito con interesse gli interventi degli esimi relatori. 

Il Sindaco Sen. Gianni Pittella, dopo i saluti, ha posto l’accento sull’importanza dello sviluppo culturale della nostra comunità dal punto di vista della memoria storica, artistico, religioso e ambientale, senza dimenticare gli esempi di personalità lauriote che si sono distinte nel passato e hanno reso famosa Lauria. 

Il dott. Nicola Masini, Presidente dell’Istituto Nazionale dei Castelli per la Basilicata e Direttore del C.N.R., ha motivato l’importanza di questa giornata, a scadenza annuale, quale occasione per scoprire e apprezzare l’immenso patrimonio di castelli della nostra nazione ( sono 20.000 i siti fortificati). Si è poi soffermato sul rudere del nostro Castello Ruggero, ritenendolo interessante perché conserva ancora delle vestigia importanti da trasmettere alle generazioni future. Si è poi soffermato sul restauro, un argomento che si dibatte sempre tra la conservazione e la valorizzazione, dichiarandosi a favore di una posizione intermedia: “il rudere ha una sua bellezza intrinseca; bisogna conservare la materia originale, ma intervenire con strutture architettoniche che abbiano una loro identità funzionale”. 

La tesi del prof. Masini è stata ripresa e approfondita dal prof. Sergio Cardone, docente dell’Università di Basilicata, che, oltre a ribadire l’importante opera dell’Istituto Italiano dei Castelli, ha offerto alcuni spunti di riflessione sulla conoscenza, il restauro e la valorizzazione dei castelli. Restauro non significa soltanto conservare, ma anche aggiungere qualcosa perché l’uso e la fruizione diventino il perno per la valorizzazione, per godere del beneficio del Bene. Dovrebbe essere una trasformazione mirata alla conservazione di quegli attributi che riguardano la storicità, l’estetica e l’identità di un popolo, un patrimonio che dovrà essere tramandato. 

Un progetto di restauro, argomento di una tesi di laurea, è stato presentato dalla dott.ssa Martina Mennone, già ospite della nostra Associazione in occasione dei “Giovedì del castello”.

A conclusione, il Presidente dell’Associazione “Amici del Castello”, Franco Fittipaldi, dopo avere salutato e ringraziato gli ospiti, ha presentato un progetto riguardante il nostro territorio e precisamente un’area compresa tra il Tirreno e lo Ionio, una sorta di triangolo i cui vertici sono da identificare nel Castello Ruggero, la fortificazione di Tempa Episcopia e il Castello Seluci. Il Progetto, già presentato, è ambizioso e ricco di spunti importanti per la riqualificazione e la promozione di una vasta area del Meridione, ricca di peculiarità e di bellezze paesaggistiche. Si spera nei fondi del PNRR.

Al termine, molto apprezzato il buffet ricco di prodotti tipici locali.  

Nel pomeriggio di sabato 24 e nella giornata di domenica 25 settembre, i giovani studenti del Liceo faranno da “cicerone” ai cittadini che vorranno visitare il Castello.