LAURIA (PZ) – Il Consiglio regionale della Basilicata ha stanziato 40mila euro, nell’ambito dell’assestamento di bilancio di previsione finanziario, destinati al Comune di Lauria per la realizzazione del sistema di audio diffusione nel quartiere Cafaro. Si tratta del Primo Stralcio Funzionale di un progetto che punta a dotare di un impianto sonoro il percorso che collega la casa natìa del Beato Domenico Lentini al santuario della Madonna dell’Armo, luogo identitario e profondamente legato alla spiritualità locale. L’iniziativa nasce da una proposta del consigliere regionale Mario Polese su sollecitazione di Maurizio Mastroianni, referente di Italia Viva Lauria, ed è stata inserita tra gli interventi di sostegno ai territori e alla valorizzazione culturale.
«Un assestamento di bilancio che dà risposte concrete ai bisogni delle comunità e al sociale», ha dichiarato Polese, capogruppo di Orgoglio Lucano – Italia Viva, evidenziando come il provvedimento «contribuisca a costruire condizioni di solidità e prospettiva per i Comuni lucani». Il consigliere ha poi aggiunto: «Il caso di Lauria è emblematico: grazie alla collaborazione con il territorio e alla sollecitazione dell’amico Maurizio Mastroianni abbiamo sostenuto un progetto che unisce tecnologia, cultura e fede, in linea con il nostro impegno costante verso le amministrazioni locali».
Soddisfazione è stata espressa anche da Maurizio Mastroianni (Italia Viva Lauria), che ha voluto ringraziare pubblicamente Polese per l’attenzione dedicata alla proposta: «Ringrazio Mario Polese per aver raccolto e sostenuto questa esigenza del territorio. L’intervento rappresenta un segnale importante per Lauria e per la valorizzazione dei luoghi legati al Beato Lentini. L’audiodiffusione non è solo un servizio tecnico, ma un accompagnamento per fedeli e visitatori lungo un percorso di spiritualità e memoria, in vista di un evento storico come la canonizzazione».
Il finanziamento regionale assume dunque un valore che va oltre l’aspetto infrastrutturale, configurandosi come un investimento nella memoria e nell’identità della comunità lauriota. Un tassello che contribuisce a riaffermare il legame tra tradizione religiosa, patrimonio culturale e sviluppo turistico del territorio.








































