Lauria, Di Lascio: “serve una riflessione sul futuro delle nostre scuole”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota stampa di Nicolò Di Lascio segretario di Azione Lauria

Lauria (PZ) – La decisione dell’Amministrazione comunale di prevedere, con la delibera di Giunta comunale n. 40 dell’11/09/2026 (clicca qui) per il prossimo anno scolastico e con riferimento all’area nord di Lauria, l’accorpamento della scuola dell’infanzia presso la struttura di Cogliandrino rappresenta, a mio avviso, un’opportunità per avviare una riflessione più ampia sul futuro dell’organizzazione scolastica del nostro territorio.
Lauria è un territorio articolato e il calo demografico ci impone di confrontarci con numeri sempre più difficili da sostenere. Proprio per questo, non possiamo limitarci a gestire le singole situazioni di anno in anno, ma dobbiamo definire quale organizzazione scolastica intendiamo costruire per il futuro.
La scelta relativa alla scuola dell’infanzia può rappresentare sicuramente un primo passo. Resta necessario valutare con serietà e senza pregiudizi anche il futuro della scuola primaria e l’utilizzo delle strutture esistenti, ponendo al centro le esigenze dei bambini, la qualità dei servizi e l’idoneità degli edifici, senza lasciarsi condizionare da logiche campanilistiche.
Ritengo pertanto opportuno che il tema venga affrontato coinvolgendo maggioranza e opposizione, e che si avvii un confronto con le famiglie, il mondo della scuola e le comunità.
Allo stesso tempo, ogni eventuale razionalizzazione deve essere accompagnata da una riflessione sul futuro delle strutture che dovessero perdere la propria funzione scolastica. Un edificio pubblico non può essere semplicemente chiuso e abbandonato: può e deve diventare, uno spazio destinato a nuove attività sociali, culturali, educative e di aggregazione, al servizio della comunità.
Sono convinto che sia necessario contribuire a un confronto costruttivo, affinché le decisioni sul futuro delle nostre scuole siano il risultato di una visione condivisa anche perché la fase della denatalità che stiamo attraversando rende questa discussione ormai non rinviabile.

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