Lauria, i “Democratici per Scelta” scrivono ai vertici del PD: «Chiarezza sull’applicazione dello Statuto e sul caso MuoviAmoLauria»

LAURIA (PZ) – I Democratici per Scelta di Lauria chiedono un intervento chiarificatore della Segreteria nazionale e regionale del Partito Democratico in merito all’applicazione dell’articolo 4 dello Statuto del partito dopo le recenti elezioni amministrative nel comune valnocino. La richiesta, formalizzata in una lettera indirizzata alla segretaria nazionale Elly Schlein, ai vertici regionali del PD e alla segreteria provinciale di Potenza, nasce in seguito a un comunicato diffuso dal Circolo cittadino del Partito Democratico, nel quale si sostiene che alcuni candidati e sostenitori della lista civica MuoviAmoLauria non possano iscriversi al partito per l’anno in corso e per quello successivo.
Nella nota, i firmatari ricostruiscono il quadro politico delle elezioni comunali, ricordando come a Lauria fossero presenti tre liste civiche: Lauria al Centro, collocata nell’area del centrodestra; Primavera Democratica, che vedeva la presenza della segretaria cittadina del PD, di iscritti e dirigenti del partito; e MuoviAmoLauria, definita una lista civica di centrosinistra composta da iscritti al PD, esponenti del Movimento 5 Stelle, Giovani di Sinistra, candidati civici e appartenenti all’area politico-culturale Democratici per Scelta.
Secondo i Democratici per Scelta, non vi sarebbe stata una contrapposizione tra una lista del Partito Democratico e una forza politica alternativa, bensì una competizione tra tre liste civiche, due delle quali riconducibili all’area del centrosinistra. Per questo motivo, sostengono, appare difficile considerare automaticamente incompatibile con il PD la partecipazione all’esperienza di MuoviAmoLauria, che includeva forze tradizionalmente alleate dei democratici a livello nazionale e locale.
Nel documento viene inoltre evidenziato come nessuno degli iscritti, candidati o sostenitori coinvolti abbia ricevuto comunicazioni preventive, diffide o richiami formali da parte degli organismi regionali o nazionali del partito prima dell’avvio della campagna elettorale. Da qui la richiesta di comprendere perché l’interpretazione dello Statuto venga avanzata soltanto a consultazione conclusa.
La lettera contiene anche una critica alle modalità di gestione politica interna del circolo cittadino, ritenute caratterizzate da chiusure e tentativi di delegittimazione del dissenso. I firmatari parlano di un clima distante dai valori fondanti del Partito Democratico e giudicano grave l’utilizzo di un’interpretazione statutaria per colpire un’area politica che continua a riconoscersi nei valori del centrosinistra.
I Democratici per Scelta richiamano inoltre il risultato elettorale, sottolineando che MuoviAmoLauria avrebbe raccolto circa 2.700 voti contro gli oltre 800 ottenuti da Primavera Democratica, sostenendo che una parte significativa dell’elettorato progressista locale non possa essere considerata incompatibile con il Partito Democratico. Viene inoltre contestata la possibilità di negare preventivamente l’iscrizione a cittadini che non sono mai stati iscritti al PD ma che hanno manifestato la volontà di aderirvi.
Nella parte conclusiva della lettera, il gruppo chiede ai vertici nazionali e regionali del partito di chiarire se la partecipazione a una lista civica di centrosinistra come MuoviAmoLauria possa comportare automaticamente l’impossibilità di iscriversi al PD, quale organismo sia competente a pronunciarsi sulla materia e se una segreteria di circolo possa autonomamente dichiarare non iscrivibili cittadini mai iscritti al partito. Viene inoltre chiesto di stabilire se tale interpretazione sia compatibile con i principi di pluralismo, partecipazione e inclusione che caratterizzano il Partito Democratico.
«Non chiediamo trattamenti di favore – concludono i Democratici per Scelta – ma chiarezza, trasparenza, rispetto delle regole e tutela del pluralismo interno», auspicando un autorevole intervento degli organismi dirigenti del partito per fare piena luce sulla vicenda. La lettera è firmata dal portavoce del gruppo, Antonello Viceconti.

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