Lauria, il C.T della Nazionale Roberto Mancini celebra le eccellenze sportive locali

LAURIA (PZ) – C’è l’inno di Mameli interpretato dalla bravissima Manuela Cozzi ad accogliere il C.T. della nazionale Roberto Mancini all’interno del Pala Alberti, tra gli applausi di un pubblico entusiasta e prevalentemente composto dalle associazioni sportive del territorio. Si perché i veri protagonisti della prima edizione della Festa dello Sport, organizzata dall’Amministrazione comunale cittadina e in particolare dall’Assessorato allo sport, sono proprio le realtà sportive della comunità lauriota e non solo.

Nel pomeriggio magistralmente presentato da Ermanno Petrocelli e Simona Atzori, c’è stata l’esaltazione del talento locale, per una Lauria che sportivamente e non solo, fa sentire la sua voce in più ambiti agonistici, come gli scacchi, grazie al giovanissimo Antonio Ferrari, tredicenne campione regionale in forza all’A.D. Scacchi Lauria, o nella break dance, grazie ai titoli internazionali ottenuti dall’ ormai affermatissimo Alex Mammì, punta di diamante del ricco vivaio “Dance Team Basilicata”.

Il C.T. della nazionale appare a suo agio tra il pubblico lauriota, regala selfie e sorrisi e firma autografi, donando anche una maglietta autografata della nazionale al sindaco Angelo Lamboglia e all’assessore allo sport Lucia Carlomagno, che nei loro saluti iniziali hanno esaltato il ruolo dello sport come “filosofia di vita”, ringraziando le associazioni per il loro lavoro.

 Non è stato un lavoro semplice, quello di portare il C.T. della Nazionale a Lauria, molto è dipeso dalla fitta rete di rapporti e comunicazioni intrapresa dalla stessa Carlomagno con l’eclettico signor Nicola Cozzi, padre di Emiliano, segretario della Figc. Un amore e attaccamento per Lauria quello della famiglia Cozzi, che riguarda vari settori, da quello artistico a quello sportivo, con quest’ultimo che lo ha portato a una amicizia quasi ventennale con Roberto Mancini il quale, come egli stesso ha ammesso nella nostra intervista, lo ha portato a sentir parlare “da sempre di Lauria”.

Molto è dipeso anche dalle scorse qualificazioni agli europei, come ha dichiarato l’Assessore Carlomagno, che ha seguito l’ultima sfida contro il Liechtenstein con particolare “attenzione e tensione”, in modo che, a qualificazione raggiunta, il Commissario tecnico potesse essere con certezza a Lauria.   

Ma lo sport, tornando alla kermesse di ieri pomeriggio, regala anche belle storie, come quelle di Andrea Boccia, giovane talento locale in forza alla juniores del Picerno e studente presso il Liceo Flacco di Potenza, o di Gianpaolo Lentini, in forza agli allievi del Potenza, entrambi capaci di mostrare le proprie qualità umane e sportive in realtà importanti e consolidate. Ma c’è anche la forza pionieristica del sittyng volley promosso dalla società del Rotonda, l’avventura e il fascino del tiro con l’arco con gli “Arcieri del Noce” e degli “Arcieri dell’Appennino Lucano”, fino alla magia della danza con Arte Arabesque e la storia del Ciclo Club Lauria, con una targa speciale consegnata anche al suo Presidente Donato Fittipaldi.

Nel mezzo delle premiazioni, le relazioni del Dott. Egidio Sproviero e delle dottoresse nutrizioniste Giovanna Pastoressa e Maria Rosaria Pepe, abili a trattare argomenti legati a salute e benessere in ambito sportivo. Poi spazio ancora alle società sportive, con il calcio a cinque femminile, rappresentato dall’Avis Futsal e dalla Venus Lauria, fino alle scuole calcio Jss e Digiesse, e la pallavolo, con la premiazione della realtà “Lucania Volley”.

Ma anche la storia importante scritta dal Club Atletico Lauria e dall’Atletica Amatori, l’Aikido, il Tennis Club Vallenoce e il calcio, rappresentato dall’Atletico Lauria, società che in tre anni ha ottenuto tre promozioni dirette dalla seconda categoria all’Eccellenza, con targa speciale a Mister Biagio Riccio per il lavoro svolto in tre anni superbi. Targhe speciali anche a Emiliano Cozzi, come suddetto, originario di Lauria e Segretario dello staff Figc, e Piero Rinaldi, Presidente della Figc Basilicata con targa ritirata dal suo vice Emilio Fittipaldi.

Nel suo saluto al pubblico di Lauria, Mancini ha parlato della piaga razzismo (“problema da debellare partendo da una sana cultura dello sport da affidare ai giovani”), e della sua esperienza da C.T. della Nazionale, definendo l’esperienza “affascinante e complicata”, ma soprattutto “diversa rispetto alle esperienze di club vissute”.  Inoltre il C.T della Nazionale, ha rilasciato un’intervista esclusiva al nostro portale che potete rileggere al seguente link: “il calcio dovrebbe avvicinare e non dividere

(Galleria e foto a cura di Demia Gioia)