LAURIA (PZ) – Tradizione, gusto, sana competizione e soprattutto un grande spirito di comunità. La 12ª edizione del Palio del Gusto di Lauria va ancora per la seconda volta consecutiva alla contrada Santa Maria, che si conferma campione grazie ai suoi “Maccarun’ filet’” al ragù della tradizione, capaci di conquistare il palato della giuria tecnica e di avere la meglio sul piatto proposto dalla contrada Cerasofia, a base di crema di fagioli, pomodori secchi e pancetta croccante.
Una sfida combattuta ai fornelli ma vissuta, ancora una volta, all’insegna della sportività, dell’armonia e della simpatia. Le due squadre hanno saputo interpretare al meglio lo spirito autentico del Palio: valorizzare i sapori del territorio trasformando la competizione in una grande festa collettiva.
A decretare il successo di Santa Maria è stata una giuria tecnica composta da chef locali, chiamati a valutare con competenza e professionalità le preparazioni in gara, dalla qualità degli ingredienti alla tecnica, fino alla capacità di raccontare attraverso il piatto la tradizione gastronomica lauriota e lucana.
Ma il vero vincitore della dodicesima edizione è stato ancora una volta il pubblico. Numerosissime le presenze registrate nelle due serate, tanto da poter parlare di un nuovo record per la manifestazione, nonostante la pioggia che ha accompagnato parte della prima serata. Lauria ha risposto riempiendo gli spazi della festa, animati anche dai tanti stand presenti, tra gastronomia, prodotti del territorio e momenti di aggregazione.
Un risultato che premia soprattutto il grande lavoro dell’A.L.C.A., associazione che continua a portare avanti con passione un appuntamento ormai entrato a pieno titolo tra gli eventi più attesi dell’estate lauriota. Un Palio che non è soltanto gastronomia, ma cultura popolare, memoria, identità e appartenenza.
E proprio la memoria ha avuto un ruolo centrale anche quest’anno con il ricordo di Rita Catalano, storica presidente dell’A.L.C.A., scomparsa prematuramente nel giugno del 2024. Il suo entusiasmo, la sua passione e il suo impegno continuano idealmente ad accompagnare una manifestazione alla quale aveva dedicato tante energie e che oggi prosegue anche nel segno della sua eredità.
Importante anche il sostegno dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Rossino, che ha ribadito la volontà di accompagnare e sostenere con il massimo impegno eventi capaci di promuovere Lauria, le sue tradizioni e la sua capacità di fare comunità.
Fondamentale, inoltre, la macchina organizzativa predisposta per garantire sicurezza e ordine durante le due giornate. La sinergia tra Polizia Locale, Protezione Civile, Associazione Nazionale Carabinieri e Croce Rossa ha consentito di gestire nel migliore dei modi il grande afflusso di visitatori.
Quella del 2026 è stata anche un’edizione capace di parlare il linguaggio dei nuovi strumenti di comunicazione. Storie, reel, fotografie e post hanno letteralmente invaso i social, raccontando in tempo reale piatti, sorrisi, sfide e momenti della festa e portando il Palio ben oltre i confini cittadini.
A contribuire al racconto social dell’evento anche la presenza del food explorer “Cirovagare”, che ha vissuto da vicino la manifestazione mostrandosi entusiasta dell’atmosfera, dei sapori e dell’accoglienza trovata in una Lauria vestita a festa.
Il Palio del Gusto si conferma così una formula vincente: capace di custodire le proprie radici senza rinunciare a innovarsi, di mettere insieme generazioni diverse e di trasformare una sfida gastronomica in un racconto collettivo.
Alla fine il Palio torna nelle mani di Santa Maria e dei suoi “Maccarun’ filet’”. Ma tra applausi, sorrisi e strette di mano, il risultato più importante della dodicesima edizione resta quello di una comunità che, ancora una volta, si è ritrovata attorno ai propri sapori e alle proprie tradizioni.











































