Lauria, Osnato chiede chiarimenti sul ruolo dei medici e dell’Ospedale di Lauria in tempi di emergenza da Covid-19

LAURIA (PZ) – Con una comunicazione pubblicata sul proprio profilo social, il consigliere di opposizione e Presidente della Commissione speciale sanità comunale Francesco Osnato, torna a interrogarsi sul ruolo che dovrà avere l’ospedale di Lauria e con esso i propri medici, nella battaglia alla prevenzione e cura del Covid-19

Il consigliere in quota Lega, sottolinea che nella mattinata di ieri, “nell’Ospedale di Lauria, doveva essere insediata la Unità USCO (Unità Speciale Covid), ovvero un’Unità costituita da una equipe di medici ed infermieri, il cui compito è quello di recarsi presso le abitazioni delle persone in quarantena per verificarne lo stato di salute e, se dovessero ricorrerne le condizioni, provvedere a fare loro il tampone come da profilassi”.

Alcuni medici di base e non solo, operanti nell’Ospedale di Lauria, hanno obiettato ponendo i seguenti interrogativi ai Dirigenti dell’Asp:

A) insediare l’Unita’ Covid in una struttura con malati cronici è compatibile?

B) È compatibile insediare questa Unità Covid in prossimità della Medicina Generale?

C) È compatibile insediare l’Unita’ Covid in prossimità della Guardia Medica?

D) lo stesso dicasi della presenza dell’ambulanza preposta per l’Unità Covid parcheggiata in prossimità dell’ ingresso comune?

E)l’impianto di aerazione, che serve unitariamente tutta la struttura sanitaria, può essere un diffusore del Covid?

A seguito di ciò si è soprasseduto per il momento, in attesa di riflessioni.

Osnato mette in evidenza le perplessità del personale medico e sul ruolo sanitario del nosocomio lauriota, tornando anche sulla questione di una settimana fa riguardante i quattro ventilatori polmonari.

“Fermo restante che la presenza di tale Unità è di estrema importanza per il nostro territorio e che le difficoltà sono facilmente superabili con un container o un fabbricato – per ricovero, vestizione e svestizione dell’Unità Covid – situato a debita distanza dalla struttura sanitaria e da abitazioni che potrebbero essere coinvolte da possibile contagio, si pone l’interrogativo di seguito argomentato. Il reparto sub intensivo dell’ospedale di Lauria, con i quattro respiratori meccanici messi a disposizione dal sindaco al S.Carlo o al Madonna delle Grazie, non è partito perché mancavano i medici o perché la struttura sanitaria non offriva le dovute garanzie di sicurezza?, si chiede il consigliere di opposizione che poi conclude:

“Se il motivo è la mancanza dei medici, i medici improvvisamente abbiamo verificato che possono essere dislocati oppure, se il motivo è la mancanza di garanzie di sicurezza, come mai ora queste garanzie esistono al punto di insediare nella struttura sanitaria di Lauria l’Unità Covid?