Lauria Revolution: la storia e i suoi luoghi di cultura. I protagonisti a #CASAivl24

BAS – Le atmosfere e le suggestioni della storica resistenza all’invasione francese del 1806, episodio che ha segnato in maniera drammatica da un lato la memoria della comunità lauriota, a causa delle centinaia di vittime che produsse, e dall’altro il destino della città, che si avviò a un lento declino economico e politico, nonostante fosse il centro più grande e importante di tutta la Valle del Noce. Tutto questo è stato “Lauria Revolution”, il progetto finanziato da un apposito bando Mibact, in occasione di Matera2019, e patrocinato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Lauria, con la direzione organizzativa di ISSBAM e Ulloa e il sostegno attivo di Legambiente Lauria e Forum dei Giovani. Nell’appuntamento di ieri con #CASAivl24 ne abbiamo ripercorso le idee, le ambizioni e la genesi stessa con i veri e propri protagonisti: Nicola RAGONE (regista e direttore artistico di “Lauria Revolution”), Laura DE PEDRO, Andrea FILIPPINI e Alice PAGOTTO. Mancava all’appello solo Ilaria VECCHIO, assente giustificata per motivi di lavoro. Tanti aneddoti, tanti ricordi e tante emozioni di quei dieci giorni trascorsi tra i vicoli, le case e le famiglie lauriote: un tuffo nel recente passato con lo sguardo rivolto al futuro, ad un ritorno qui a Lauria di questi cinque ragazzi vogliosi di ripercorrere quelle strade, quegli odori e quelle sensazioni.

Se vi siete persi la puntata di ieri, ecco il link per rivederla integralmente.

LAURIA REVOLUTION: LA STORIA E I SUOI LUOGHI DI CULTURA

LAURIA REVOLUTION: LA STORIA E I SUOI LUOGHI DI CULTURAI nostri ospiti: Nicola RAGONE, Laura DE PEDRO, Andrea FILIPPINI, Alice PAGOTTO, Ilaria VECCHIO

Pubblicato da ivl24 su Giovedì 21 maggio 2020

“Lauria Revolution è stato sicuramente – il messaggio dell’Assessore alla cultura Lucia Carlomagno- uno dei progetti più belli che ho seguito durante il mio mandato come assessore alla cultura. Dall’entusiasmo in fase di candidatura (avvenuta tra l’altro una domenica mattina del mese di luglio 2019), all’accoglienza degli artisti, alla passione con cui i ragazzi avevano lavorato nei 10 giorni di residenza a Lauria, agli eventi drammatici che colpirono la nostra comunità proprio nei giorni in cui dovevano andare in scena con il lavoro ultimato. Posso affermare con assoluta certezza che questi 4 giovani hanno lasciato un segno indelebile per la loro professionalità, la loro umanità, la capacità di adattamento ma soprattutto la maturità e la sensibilità con cui accolsero la gravità di quanto era accaduto immedesimandosi nell’angoscia della nostra cittadina . Furono pronti a trasformare le aspettative per uno spettacolo ormai annullato in un momento di raccoglimento e di preghiera laica dimostrando grande vicinanza al popolo che li aveva accolti e che stava vivendo un momento di profondo smarrimento. Riconfermo il desiderio di farli ritornare perché devono avere la possibilità di mostrarci il lavoro svolto nella sua interezza e devono poter raccogliere il meritato riconoscimento. I miei saluti e un caloroso abbraccio a loro, a Nicola Ragone che ha seguito il progetto dall’inizio con puntualità e precisione e all’associazione promotrice.”

“L’augurio che faccio ai ragazzi – il messaggio del prof. Carmine Cassino- in realtà loro già lo conoscono: tornare per poter replicare, in condizioni di piena normalità, tecnica ed emotiva, lo straordinario lavoro che hanno realizzato in quei giorni. In particolare, io attendo in ogni epoca dell’anno il ritorno di Alice Pagotto, perché abbiamo fatto un patto che va rispettato, e cioè riempirci di crespelle fritte fino a perire, nel remake lauriota di quel grande capolavoro che è “La grande abbuffata” di Marco Ferreri. È il nostro personale omaggio a Michel Piccoli, recentemente scomparso”: