LAURIA (PZ) – È una giornata speciale per Lauria, che celebra con entusiasmo Serena Zullo, giovane classe 2009, nominata oggi Alfiere della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella.
Un riconoscimento prestigioso che premia il suo impegno nel volontariato e nella promozione della cultura del dono, valori che Serena incarna quotidianamente attraverso la partecipazione attiva alle iniziative dell’AVIS comunale e il suo ruolo di animatrice parrocchiale, con particolare attenzione al laboratorio teatrale dell’oratorio.
Una comunità che si riconosce nei suoi giovani
Accanto alla soddisfazione istituzionale, in queste ore si registra anche una forte partecipazione emotiva della comunità: sono infatti tantissimi i messaggi di congratulazioni e orgoglio che stanno animando i social network. Amici, concittadini, associazioni e realtà locali stanno condividendo parole di stima e affetto, testimoniando quanto Serena sia apprezzata e riconosciuta come esempio positivo.
Un’ondata di commenti che racconta non solo il valore del traguardo raggiunto, ma anche il legame profondo tra la giovane e il suo territorio.
Tradizione, impegno e identità
Oltre al volontariato, Serena si distingue per il suo attaccamento alle tradizioni locali, espresso anche attraverso la passione per l’organetto, strumento simbolo della musica popolare. Un impegno che rafforza ulteriormente il suo ruolo di ambasciatrice dei valori culturali e sociali della comunità.
Un esempio concreto di solidarietà
La nomina si inserisce nel tema 2025 degli Alfieri della Repubblica, “Sperimentare e comunicare la solidarietà”, che trova piena espressione nel percorso di Serena. La sua esperienza dimostra come i giovani possano essere protagonisti attivi del bene comune, contribuendo con gesti concreti alla crescita civile e sociale.
L’orgoglio di Lauria
Per Lauria, quello di oggi non è solo un riconoscimento individuale, ma un momento collettivo di orgoglio. Tra celebrazioni ufficiali e messaggi sui social, emerge con forza l’immagine di una comunità unita, capace di valorizzare i propri giovani e di riconoscere in loro una speranza concreta per il futuro.











































