LAURIA (PZ) – Scossone politico nel Partito Democratico di Lauria. La segretaria del circolo Aurora Di Sipio, la consigliera comunale Bruna Gagliardi, quasi l’intero direttivo e, secondo quanto riferito in una nota, gran parte degli iscritti hanno annunciato l’uscita dal Pd.
Una decisione definita «sofferta», maturata dopo anni di militanza e che arriva dopo l’autosospensione dal partito comunicata al commissario regionale lo scorso 3 settembre.
Alla base della scelta, spiegano i firmatari, vi sarebbe l’impossibilità di continuare a riconoscere nel Partito Democratico la propria «casa politica», alla luce di quella che viene contestata come una mancata tutela della comunità locale e un mancato rispetto delle regole interne e dello statuto.
Il riferimento è in particolare alle vicende che hanno interessato il circolo di Lauria dopo le ultime elezioni comunali. Nella nota si ricorda come, dopo il fallimento delle trattative per la costruzione di una larga intesa, il circolo avesse sostenuto la linea indicata dal commissario regionale, rivendicando di essere riuscito comunque a portare il Pd in Consiglio comunale.
Secondo gli esponenti dimissionari, però, durante la campagna elettorale una parte di iscritti al partito avrebbe sostenuto il candidato del Movimento 5 Stelle, contestando pubblicamente le scelte della segreteria regionale. A distanza di pochi mesi, proprio il tesseramento di alcune di queste persone viene indicato come uno dei principali motivi della rottura.
«Prevale oggi un senso di tradimento e di mortificazione politica», si legge nella nota, nella quale viene denunciata anche quella che i firmatari ritengono una gestione del tesseramento legata agli equilibri in vista del prossimo congresso regionale.
Critiche vengono rivolte inoltre al sistema delle correnti interne, che secondo i fuoriusciti continuerebbe a condizionare la vita del partito in Basilicata, a discapito – sostengono – dei principi di libertà, solidarietà, rispetto e democrazia.
Da qui la scelta di lasciare il Partito Democratico, pur senza abbandonare l’impegno politico. Di Sipio, Gagliardi e gli altri firmatari assicurano infatti che continueranno a portare avanti le proprie battaglie «ispirati dai valori progressisti» che, sottolineano, hanno sempre guidato la loro azione politica.








































